Cronaca4, 14 Dicembre 2011
Alexia canta “O bela Spezia”, pubblico in delirio.
Alexia è seduta sul ciglio del palcoscenico, illuminata solo da un fascio di luce. Un grappolo di note di pianoforte ed attacca a cantare con incedere blues: “Hanno detto che Roma è l’eterna..”. Qualche secondo dopo, sono duemila voci in coro che la seguono nel ritornello di “O bela Spesa”. Attimi che raccontano tutta l’emozione vissuta al concerto di ieri sera al Palamariotti, Spezia live al quadrato, il nostro live aid per le popolazioni della provincia colpite dalla alluvione del 25 ottobre.
E non è che altri momenti intensi siano mancati: la versione espressionistica, berlinese, di “Un giudice” di De Andrè eseguita da Morgan; l’epifania musicale della Donna Cannone cantata da un Francesco De Gregori in stato di grazia; la cavalcata vocale di Francesco Renga, equilibrio e potenza, sulle note di “Un amore così grande” di Mario del Monaco. Ma andiamo con ordine.
Già dalle 20:30 non si trovavano più parcheggi tra Via Federici e SpeziaExpò. Una fiumana di gente che ha raccolto l’appello di Carispezia e del Comune, organizzatori dell'evento, trovare fondi per la ricostruzione delle zone alluvionate. Duemila spettatori accorsi per solidarietà e per ascoltare i loro beniamini musicali.
“C’è stata una grande risposta nei giorni dell'alluvione- ha detto il Sindaco Massimo Federici dal palco prima del concerto- adesso, dopo l'emergenza bisogna pensare alla ricostruzione. Abbiamo imparato ad essere coesi, dobbiamo continuare con tenacia. Ringrazio i ragazzi e le ragazze che hanno spalato il fango ed il coraggio dei sindaci dei Comuni colpiti”.
Concetti ripresi dal Presidente di Carispezia, Andrea Corradino: “Abbiamo deciso questa iniziativa subito dopo l'alluvione, una banca del territorio deve mettersi a disposizione. La nostra comunità ha saputo rispondere ed essere presente, una vera gara di solidarietà. Tra dieci giorni è Natale, dobbiamo rivolgere un pensiero alle persone ancora fuori di casa.”
L’incasso di ieri sera di Spezialive sarà raddoppiato da Carispezia. Ed, a giudicare dal tutto esaurito, (ricordiamo che i prezzi dei biglietti erano 50 e 30 euro), è prevedibile che la somma totale sarà significativa.
Lo spettacolo. Condotto brillantemente dal comico di Colorado Marco Buzzoni, coadiuvato da una simpatica Diana del Bufalo, il concerto ha regalato momenti musicali di qualità. Gli artisti, che sono stati accompagnati con maestria dall’Ensamble Symphony Orchestra diretta da Giacomo Loprieno, si sono concessi al pubblico con esibizioni non certo canoniche, e con evidente emozione. Tra le fotografie da ricordare il duetto tra Mauro Ermanno Giovanardi e Violante Placido; l’esibizione di Alexia che, oltre all’orgoglio spezzino con l’inno cittadino scritto dal grande Giovando, ha mostrato voce ed anima che non hanno proprio niente da invidiare a Beyoncé e Christina Aguilera; il set di Morgan, arista maturo che ha il coraggio di proporre tessiture musicali e liriche raffinate e popolari al tempo stesso; la perla di Francesco De Gregori; la grazia vocale ed interpretativa di Arisa; la nuova musica d’autore di Daniele Silvestri, graffiante ed ironica; la vocalità di Renga, esaltata dall’impasto sonoro con l’Orchestra e trascinante. Divertente l’intermezzo comico a cura di Anna Maria Barbera.
Da sottolineare che tutti gli artisti sono intervenuti a titolo gratuito. Una menzione merita anche l’organizzazione tecnica; fonica eccellente considerato uno spazio tradizionalmente ostile alla brillantezza del suono come il Palasport.
Grande musica e grande cuore. Una bella serata, che ha dimostrato ancora una volta come gli spezzini sappiano unirsi e rispondere nei momenti difficili.
Marco Ursano
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