Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”.


Ondarock, 1999



Marco "Morgan" Castoldi, leader indiscusso dei Bluvertigo, ha i capelli di un arancione energico. Ma la ricrescita inizia a svelare il suo colore naturale. Non è un elemento trascurabile per un intellettuale della musica leggera deciso a controllare nei minimi dettagli ogni aspetto della sua carriera. Se in questo momento c'è una band in Italia determinata in tutto ciò che fa, dalle apparizioni televisive ai videoclip, dai concerti al look, dalla grafica dei dischi alle session fotografiche, quella band si chiama Bluvertigo. E poi c'è la loro musica. Un intrigante miscuglio di cantautorato italiano, new wave ed elettronica inglese, funk e molto altro.

Di fronte a cotanta spocchia ci si era già preparati con i coltelli ad aspettare al varco il primo errore, ma neanche l'uscita di "Zero" darà modo di parlar male di loro, perché il disco è superiore alle aspettative e non potrà che consacrare definitivamente questa pop band italiana, dopo che ci hanno già pensato il pubblico e gli Mtv Europe Music Awards. "Zero" viene presentato come l'ultimo capitolo della "trilogia chimica" iniziata nel '95 con "Acidi e basi" e continuata con "Metallo non metallo". "La trilogia è nata sin dall'inizio come tale. Avevo capito che con il primo disco non sarei riuscito ad esprimere tutto il potenziale di anni di incomprensioni, rinunce e aspirazioni. 'Acidi' rappresentava l'infanzia a-problematica. 'Metallo' fu il distacco, l'adolescenza. 'Zero' è il superamento dialettico di tutto questo. Una liberazione, non un annullamento nichilista. L'ideale chiusura di un cerchio. Ma per poterlo davvero inscenare avremmo dovuto avere sessant'anni e una carriera alle spalle, quindi questa saggezza è stata solo ipotizzata". L'album contiene un brano a dir poco ambizioso, "Numero", dall'audace arrangiamento per archi, frutto della collaborazione con il compositore di musica contemporanea Carlo Carcano. Può essere un'indicazione per il futuro dei Bluvertigo? "Sicuramente ci sarà un mio progetto insieme a Carcano. Sarà un incontro di pop e musica colta, che è sempre stato il mio pallino, lungo 30-40 minuti, partendo da un nucleo centrale come nella musica classica. Sarà come il primo tempo di una sinfonia leggera. Qualcuno c'aveva già pensato negli anni Settanta con la musica progressive, ma ora c'è una maggiore padronanza della scrittura melodica per evitare inutili barocchismi".

Ma ha ancora senso parlare di musica pop? Già nel lontano 1985 Morrissey ne aveva annunciato la morte. "Chiunque si senta un genio prima o poi viene fuori dicendo che ciò che lui stesso fa è morto. Carmelo Bene dice che il teatro non esiste, che è un ricettacolo di morti. Sting ha detto che il rock è morto. David Bowie lo aveva rappresentato uccidendo la sua creatura Ziggy Stardust. Il pop potrebbe essere un terreno molto fertile, vi si può buttare dentro la letteratura e anche la scienza. Non può essere solo divertimento o protesta. Ma spesso viene sprecata l'occasione di dire qualcosa con i testi. Si cerca solo il birignao poetico. Io ho ovviato ai problemi della lingua italiana, così spigolosa e dura, con la prosaicità e tenendo in massima considerazione il significato di ciò che canto. L'unico modello italiano può essere considerato Franco Battiato (ospite in "Zero" e con cui Morgan ha collaborato in "Gommalacca", ndr). Per il resto ci sono troppi paletti, troppe divisioni. Per questo stimo i Pink Floyd e Bowie nelle sue trasformazioni, nelle sue svolte soprattutto concettuali". E' un nome ricorrente quello del "Duca Bianco". La sua influenza sui Bluvertigo, insieme ai Depeche Mode, è innegabile. Di Bowie in "Zero" viene proposta la cover di "Always crashing in the same car", dall'ottimo "Low". "Adoro il periodo berlinese di Bowie. Fu veramente il punto di rottura tra arte bassa e alta. Prima il rock serviva solo a far incazzare i genitori. Poi ci furono lui, Brian Eno, i Roxy Music. E i Velvet Underground. 'Always crashing' è stata scelta perché rappresentava bene il tema dell'album, la circolarità. E poi mi sembrava che il brano aspettasse di essere smascherato, svelato nella sua vera essenza".

Prima di congedarsi Morgan trova il tempo di infilare veloci commenti su tutto, da internet ("tra tante informazioni ci sarà una selezione naturale, darwiniana") al pubblico dei Bluvertigo ("una società di individui che formano un grande paradosso sociale"), l'imminente tour ("saranno concerti hi-fi, dalla fedeltà sonora al di sopra degli standard") e le sue produzioni musicali di La Sintesi e Soerba ("cerco di essere molto presente nei miei lavori, ma è presto per parlare di una vera scuola "à la Morgan""). Non c'è dubbio che quest'uomo farebbe la fortuna dei presentatori di talk show. Probabilmente ce lo ritroveremo presto da Maurizio Costanzo a presentare senza falso snobismo il suo primo libro, "Dissoluzione", edizione Bompiani, che raccoglie i suoi testi. Ghezzi e Sgalambro l'hanno definita "una strana forma di scrittura". Sembra un complimento... "Il mio unico timore è che possa essere considerata poesia", conclude Morgan. A suo modo, un "poeta".

Gianni Santoro

Fonte: http://www.ondarock.it/interviste/bluvertigo.htm



Tribe Generation n.4, Gennaio 1999 



La colonna sonora per la collana di poesia “In versi”: abbiamo fatto un lavoro di contaminazione, grazie ad Aldo Nove ed Elisabetta Sgarbi, curatori della nuova collana di poesia edita dalla Bompiani che pubblica giovani poeti, tra cui Ottonieri, Lo Russo, Lachlan Young. Un ‘idea valida, perché ha dato voce a giovani, e, coinvolgendoci come rock band, ha dato modo di attualizzare la poesia, portarla dove sembrava che fosse morta. Ho organizzato questa colonna sonora per le letture: ogni poeta leggeva la sua poesia e noi eseguivamo un brano di commento. Abbiamo scritto un brano ex novo, utilizzando versi scelti da tutte le poesie e da tutti i testi delle prefazioni, cercando di prendere frasi o versi in cui si parlasse di musica e poesia. L’ ho chiamato “Canone InVerso” come una nota opera di Bach, ma facendo... il verso al nome della collana Bompiani, “In versi”.

MUSICA E POESIA: sono due ambiti diversi. É importante per un musicista rock, genere che viene sempre considerato “di basso livello artistico”, che i suoni vengano contaminati dalla poesia. Cosa difficile. Perché sono ambiti distinti: nella poesia la parola è musica, nella musica la parola è il 50% di quest’uno. Spesso, se canti la parola poetica, le dai unicità di lettura, le provochi una perdita di senso, tenti di farla diventare ciò che lei non vuole. Un tempo la poesia era la musica, le due cose non erano distinte, e Aldo Nove vorrebbe tornare a questo. Il filosofo Sgalambro vede invece la fine oggi della poesia lirica, la vede come un vede, preferisce le parole come pietre. Ma, per la musica, sia pop che rock, non puoi pensare di basarti solo sulla poesia. La musica prende vitalità da altre cose, dalla strada, altre che dai libri.

IL NUOVO DISCO: voglio andare oltre la lingua. Mi piace molto l’idea di unire italiano e inglese. Ho scritto un’enormità di testi, almeno centocinquanta, sarà difficile scegliere. La parte inglese deve rappresentare il lato ironico della situazione. Battiato l’ha fatto in “La voce del padrone”. Io vorrei delle frasi che parlino di luoghi comuni, ma in inglese. Per sottolineare che generalmente il testo inglese è fatto di banalità. Vorrei una strofa che abbia una certa profondità in italiano, con un ritornello in inglese che invece sia lo svuotamento del significato.

IL LIBRO: le canzoni che non saranno nell’album... vorrei farne un libro. Come “L’antologia di Spoon River”, di Edgar Lee Master. Parla di una città della rivoluzione, a rivoluzione avvenuta¸e per ciascuna delle persone diverse che hanno fatto sì che questa avvenisse, scriverò una poesia. Ognuno, dal gradino più basso all’intellettuale, scrive una poesia sulla rivoluzione. É la fenomenologia della rivoluzione avvenuta. Ho già pensato a quella del musicista, si chiama “La musica in uno stato anarchico”. Che significa seguire le corde del proprio impulso. Anche se la musica è molto algebrica, ha le leggi dell’armonia o, se vuoi, quelle della gradevolezza radiofonica... Ma la musica allo stato anarchico è la musica degli individui.

Fonte: http://digilander.libero.it/sitorez/Poesia/Parole_in_blu.htm

Tribe Generation, Gennaio 1999 

CHIARE, FRESCHE E DOLCI ACQUE – Francesco Petrarca
"Chiare e fresche e dolci acque ove le belle membra..."

Il poeta vagheggia la donna amata, Laura, attraverso le acque in cui si è bagnata. Poesie così oggi non potrebbero più essere composte, visto l’inquinamento dei corsi d’acqua.

"Chiare, fresche dolci... Sprite... Chiara fresca Sprite, accompagnata dal jingle della Sprite. Di questa poesia, mi piace che gli aggettivi iniziali siano tre. É un numero che ha grande valore, è il numero dell’asimmetria. Circa il resto... direi che è meno importante... poi è lunghissimo, avrei preferito che fosse più corto."

QUANT’É BELLA GIOVINEZZA – Lorenzo il Magnifico
"Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia, del doman non c’è certezza..."

Riflessione agrodolce sulla brevità delle cose belle. Decisamente pragmatica. D'altronde, è stata composta da un uomo politico...

"Molto... leggiadra. Di Lorenzo il Magnifico, di Firenze... So soltanto i primi versi. Amo molto che in questo periodo le poesie non abbiano titolo, che questo sia rappresentato dai primi versi... A dire la verità più che le poesie di Lorenzo il Magnifico, amavo molto quelle del dolce stil novo, per il loro ideale di donna... che poi credo sia alla base del romanticismo, la mia grande illuminazione, il mio innamoramento letterario. Come colonna sonora... mmmhh direi "L’eretico", un pezzo dei Bluvertigo.

DIVINA COMMEDIA – Dante Alighieri
"Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura..."

Opera formato kolossal della nostra letteratura. Dentro c’è tutto: l’orrore, l’amore sublime, la politica, il delitto, la scienza, la filosofia. Se si potesse sceneggiare, il regista ideale sarebbe David Lynch.

"La divina Commedia? Sta alla letteratura come "Heroes" di Bowie sta all musica pop."

L’ORLANDO FURIOSO – Ludovico Ariosto
"Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori, le audaci imprese io canto..."

Incantevole delirio lisergico: avventure, viaggi fantastici, battaglie, amori sensuali, magie... Potrebbe ispirare un rave party.

"La colonna sonora è la sigla di "Beautiful"; perché l’Orlando Furioso è la soap opera della letteratura, soprattutto per la maniera in cui si passa da una scena all’altra..."

LA MORTE DI ERMENGARDA – Alessandro Manzoni
"Sparsa le trecce morbide sull’affannoso petto..."

Il poeta del buon senso. Pacato, misurato, condito da un profumo quieto che sa di sacrestia...

"Verso drammatico ma un pò troppo bigotto: ha poco di selvaggio. Manzoni non mi ha mai attratto. C’è anche una canzone in cui ho parlato male di Manzoni, "Vertigo Blu", dove dico che ci fanno sempre studiare queste vicende di sposi in riva al lago. Probabilmente la rivoluzione che ha attuato nella lingua è stata importante, ma resta troppo cattolico. Anche Bach era cattolico, ma con risultati artistici così diversi... Dunque Manzoni era troppo cattolico, ma non troppo per essere un mistico. Come colonna sonora il secondo tempo della "Patetica" di Beethoven.

MAESTRALE – Eugenio Montale
"S’è rifatta la calma nell’aria..."

Il poeta del dolore congelato. Perfetto e levigato come una statua di ghiaccio.

"Lo conosco poco. Le sue cose potrebbero essere quelle che il filosofo (e autore per Battiato) Sgalambro intende come "birignao". Non riuscirei a figurarmi le poesie di Montale cantate, se non considerando tutto ciò che non amo in una canzone. É L’anticanzone. Mi sento di bocciarlo, nonostante sia un grande maestro. Ma quando si scrive con quest’intenzione per la musica pop, si fa il vuoto. Usi parole come "anima", "uomo", parole profondissime ma che, se cantate in una canzone, danno il senso di una certa musica non messa a fuoco. Quando non sai bene qual’è il tuo contenuto, parli con larghezza di cose che potrebbero avere senso come non averlo. L’uomo... cosa vuoi dire: l’essere umano? Il maschio? Tutto è possibile... Preferisco le cose più nette, inequivocabili. Montale come poeta funziona, come autore pop no."

Fonte: http://digilander.libero.it/sitorez/Poesia/Consigli.htm

inoltre da http://digilander.libero.it/sitorez/Varie/Schegge.htm

“...le mie tre poesie preferite: Baudelaire, “Corrispondenze”, Rimbaud, “Il battello ebbro” e soprattutto Wordsworth, “Vagando solitario come una nuvola”. Queste le poesie che mi servono...” (Morgan)



File, 1999 



FILOSOFIA

Morgan : Buongiorno.
Alex Braga : Buongiorno. Qui appollaiato c’è il Papa! (Morgan è seduto in cima ad una pila di sedie!)
M. : È interessante il fatto che noi non stiamo usufruendo delle poltroncine di questa discoteca…
A.B. : Secondo me no, però lui ha detto che dava una spiegazione logica…
M. : Ciò implica consapevolezza, cioè laddove c’è un rifiuto, laddove c’è un no, c’è una volontà, non so sempre laddove c’è un sì.
Scaramuccie verbali per decidere chi deve fare le domande… comincia Morgan!
M. : Supponiamo che io sia il cantante di un gruppo, di quale gruppo sarei il cantante, stanti le premesse?
A.B. : Io direi che una persona vestita come me (Sono effettivamente vestiti quasi uguali, giacca, camicia e pantaloni neri), e che si muove come me e che beve le stesse cose che bevo io non può che essere il cantante dei Bluvertigo.


SESSO

A.B. : …come Morgan fa sesso.
M. : Ma scherzavo (Morgan imbarazzatissimo!), non puoi prendere tutto quello che…, stiamo scherzando, cioè io ho un cattivissimo rapporto con l’argomento, a tal punto che non lo menziono, cioè io non ne parlo neanche nelle mie canzoni, difficilmente tu mi sentirai parlare dell’argomento di cui hai parlato tu prima.
Riferimenti al sesso, doppi sensi al sesso, cioè proprio, sembra che uno quando fa televisione ci deve essere una tettona qua di fianco.
Mai avuto un giornaletto porno in vita mia, cioè quando i miei mi dicevano i “giornali porno”, e per loro era qualche cosa di veramente… tipo, andiamo a vedere il porno, oppure facciamo… io non avevo interesse assolutamente in questo, tanto è vero che a un certo punto della mia vita ho sentito una forte vocazione…
A.B. : A fare il porno divo?
M. : No, volevo diventare Papa…


GLAM

M. : Io non mi sono accorto dei cambiamenti…
A.B. : Le tue unghie forse si… (laccate nere!)
M. : Le miei unghie ogni due giorni si accorgono di un cambiamento cioè di una riduzione,però questo non credo determini questa modificazione che tu individui nel tempo, cioè i Bluvertigo sono nati in un modo e oggi sono un'altra cosa.
Noi non ci siamo accorti di questo cambiamento, perché è un cambiamento che avviene di giorno in giorno… quindi esattamente come nella musica, chi ascolta questo nuovo disco, come “Metallo non metallo”, quando uscì dissero “È molto diverso dal primo”: io risposi “È l’unica cosa che riesco a fare”.
La cover di Bowie è un po’ per dichiarare questa nostra affezione. Il Bowie di Berlino, cioè dei tre dischi più importanti, della famosa trilogia chimica, che ha fatto insieme a Brian Eno e a Robert Fripp, diciamo che sono i dischi che ritengo forse più entusiasmanti del rock ‘n’ roll. Ed è come vedere questo brano di Bowie letto alla luce dei primissimi brani di Bowie come “Space Oddity” e “Life from Mars”.E l’album si chiama “Zero”, ricordiamo che è proprio un discorso sulla circolarità, sul “loop” sull’eterno ritorno, sullo zero come vero tre, cioè come soluzione alla dualità: e “Always…”, il titolo del pezzo è “Always crashin’ in the same car”, per cui sbattere sempre con la stessa auto, è veramente un manifesto del ripetersi.


TRILOGIA CHIMICA

M. : “Metallo non metallo” del ’97, “Acidi e basi” del ’95, prima parlavamo di stringhe, mi piacerebbe evidenziare come una delle stringhe possibili, e irrazionali, è il nostro alfabeto, che inizia con la A e prosegue con la B, “Acidi e basi”, nel centro dell’alfabeto troviamo, e quindi mi sembra all’undicesima posizione, sono ventuno le lettere, quindi l’undicesima è il centro esatto, 10-1-10, la M, e “Metallo non metallo” è infatti speculare, metallo-non-metallo. “Non” ha uno zero al centro, arriviamo all’ultima tappa che è la zeta di Zero, però lo zero comprende tutto, è il simbolo dell’infinito: ecco come si può interpretare la trilogia, questo dal punto di vista alfabetico.La vera essenza della trilogia è quella chimica, così si chiama “Trilogia chimica, proprio perché, non sto a spiegare perché “Acidi e basi” è qualcosa di chimico o “Metallo non metallo” è qualcosa di chimico o non chimico, “Zero” è qualche cosa di chimico solo se l’acqua, a zero gradi, diventa neve, in quel caso.
A.B. : (Parlando dei Bluvertigo) …possiamo definirlo simpatico gruppo?
M. : Io amerei essere definito simpatico anche se, il momento in cui dico questa cosa, smetto di esserlo.
A.B. : Sì, nel senso che io ti avrei preso a legnate, mi immagino la gente che ci sta guardando…


MUSICA COLTA

A.B. : Anche una composizione di Bela Bartok fu utilizzata per una colonna sonora di un film, come peraltro quella di Battiato, che era “ The Shining”…
M. : Infatti Kubrick è veramente bravo, ultimamente ha messo dei brani in “Eyes wide shut”, stupendi, c’è un valzer di Shostakovich, e c’è anche una …tratta da una "Musica Ricercata" di Ligeti…
La musica colta è la sedicente musica colta, cioè lei crede di essere colta, però bisogna stabilirlo ogni volta.
Quindi mi sembra che utilizzare definizioni che abbiano in sé un giudizio di valore sia sbagliato; per cui bisogna trovarle qui, allora diciamo musica seria: anche questa rasenta il giudizio di valore.
A.B. : Però possiamo dire musica seriale…

ALTRO DA SE'

M. : Il nostro è una specie di ritorno alla musica con una faccia, con una personalità, con degli occhi, con un vestito, comunque con un essere umano dietro alla musica, tutto qui: come sempre io trovo che Bowie sia stato uno dei primi a ragionare su questo, per cui non solo a farlo ma anche a pensarci sopra, a diventare autoreferenziale, e a parlare di sé stesso, ecco perché ogni tanto si cade nel proprio autoriferirsi. Forse qualcuno trova che sia un po’ troppo egocentrico questo, però è veramente inevitabile, cioè, se vuoi andare a fondo devi costruire il tuo alter ego, e cominciare a parlare con quell’altro te stesso, che poi finiamo dove eravamo partiti.

MONZA

A.B. : Tu vivi a Monza tuttora, o non si può dire?
M. : Certo che vivo a Monza!
A.B. : E com’è la realtà, comunque Monza è una cittadina, una piccola cittadina di provincia…
M. : Anche Seattle era, è una piccola cittadina borghese di provincia, cioè provincia, comunque in confronto alle grandi metropoli americane era inferiore, anche all’epoca di tutta la scena grunge…Diciamo che ho “non scelto” di andare altrove...
Mi sento un po’ come Norman Bates di “Psycho”, cioè vivo con mia madre, mia madre però non si vede, è invisibile, non si sa neanche se esiste o no…
A.B. : Tu vivi con tua madre…
M. : Certo… Appunto mia madre impagliata, imbalsamata…
A.B. : Qui si sta ritornando, stiamo per chiudere lo zero, non so se ve ne siete accorti…

POESIA

M. : (Parlando di “Dissoluzione”)… uscirà ai primi di Novembre, non so adesso in che giorno siamo televisivamente…
A.B. : Non lo so neanch’io, ma noi siamo dispersi, questa conversazione è senza tempo, siamo dispersi nell’etere…
M. : Non ci importa… uscirà un libro di poesie, perché solo così alcuni capiranno di cosa si tratta, però ci tengo a precisare non sono veramente delle poesie, io non mi ritengo un poeta perché, se fosse stato per me, non avrei mai pensato di pubblicare queste cose: è stata una amica, che è Elisabetta Sgarbi, l’editor della Bompiani, quindi colei che decide le sorti degli scrittori per la Bompiani, si è casualmente imbattuta nei miei scritti, che erano però potenziali canzoni, erano future canzoni, e li ha considerati degni di pubblicazione.
Uscirà questo libro che si chiama ”Dissoluzione”, è un po’ come la fotografia di due anni di vita, miei, perché è una raccolta di quello che io ho scritto in quel periodo: alcuni di questi pezzi sono diventati le canzoni del disco, che però sono sedici; tutte le altre, più di un centinaio, sono nel libro.


BATTIATO

M. : Io mi pongo nei suoi confronti come qualcuno che deve a lui molto…
Devo dire che mi serviva vedere come faceva i dischi, cioè per me era un apprendimento, era un apprendistato, era qualche cosa, cioè il rapporto allievo-maestro, quindi non sento di avergli dato più di quello che forse la mia piccolezza, il mio ruolo richiedeva. Io praticamente ho assistito alla produzione di tutto il disco, ho lavorato come bassista, ho fatto anche un paio di chitarre per dei pezzi, ho cantato come corista, cioè la mia presenza c’è, non è enorme


UMILTA'

M. : In realtà poi dal vivo sono molto più simpatico di come sto in televisione. E viceversa.
A.B. : Non ho capito il viceversa…

A.B. : ...probabilmente avrei delle difficoltà, o comunque la cosa mi spaventa…
M. : Ne stai avendo?
A.B. : No, devo dire che in realtà il problema è l’approccio, una volta superato, poi in realtà il personaggio vero è anche più umile di quanto non venga fuori dalla presenza scenica e dai dischi, forse… non ti è mai capitato?
M. : Forse è capitato a qualcuno, ma non è un mio problema…lo è per altri non per me…
A.B. : Ok, in realtà lui non è così, sta solo cercando di rendermi la vita difficile, ma in realtà è un bravo ragazzo.

Fonte:  http://digilander.libero.it/sitorez/Interviste/File.htm

Video su ProspettivaBluvertigo 

◄◄
►►
Settembre 2019
LunMarMerGioVenSabDom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
FacebookTwitterInstagram
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.YouTubePinterest

DSC_0695.jpg
La Gallery, le nostre foto dei live
androginy-beauty-cm-100x120.jpg
Foto - Disegni - Ritratti

**** LATEST NEWS ****

05.12.2014 Tutte le recenti interviste in vista del nuovo disco e dell'autobiografia

Interviste 2014

05.12.2014 Pubblicata l'autobiografia di Morgan "Io, l'amore, la musica, gli stronzi e Dio"

Bibliografia

23.11.2014 Morgan canta ad X Factor il nuovo brano "Destino cattivo"

Video

06.12.2013 Morgan presenta l'inedito "Spirito e Virtù" a X Factor 2013

Video e Testo

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI AL SITO

QUI

**** LATEST NEWS ****

05.12.2014 Tutte le recenti interviste in vista del nuovo disco e dell'autobiografia

Interviste 2014

05.12.2014 Pubblicata l'autobiografia di Morgan "Io, l'amore, la musica, gli stronzi e Dio"

Bibliografia

23.11.2014 Morgan canta ad X Factor il nuovo brano "Destino cattivo"

Video

06.12.2013 Morgan presenta l'inedito "Spirito e Virtù" a X Factor 2013

Video e Testo

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI AL SITO

QUI

**** LATEST NEWS ****

05.12.2014 Tutte le recenti interviste in vista del nuovo disco e dell'autobiografia

Interviste 2014

05.12.2014 Pubblicata l'autobiografia di Morgan "Io, l'amore, la musica, gli stronzi e Dio"

Bibliografia

23.11.2014 Morgan canta ad X Factor il nuovo brano "Destino cattivo"

Video

06.12.2013 Morgan presenta l'inedito "Spirito e Virtù" a X Factor 2013

Video e Testo

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI AL SITO

QUI

**** LATEST NEWS ****

05.12.2014 Tutte le recenti interviste in vista del nuovo disco e dell'autobiografia

Interviste 2014

05.12.2014 Pubblicata l'autobiografia di Morgan "Io, l'amore, la musica, gli stronzi e Dio"

Bibliografia

23.11.2014 Morgan canta ad X Factor il nuovo brano "Destino cattivo"

Video

06.12.2013 Morgan presenta l'inedito "Spirito e Virtù" a X Factor 2013

Video e Testo

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI AL SITO

QUI

**** LATEST NEWS ****

05.12.2014 Tutte le recenti interviste in vista del nuovo disco e dell'autobiografia

Interviste 2014

05.12.2014 Pubblicata l'autobiografia di Morgan "Io, l'amore, la musica, gli stronzi e Dio"

Bibliografia

23.11.2014 Morgan canta ad X Factor il nuovo brano "Destino cattivo"

Video

06.12.2013 Morgan presenta l'inedito "Spirito e Virtù" a X Factor 2013

Video e Testo

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI AL SITO

QUI

**** LATEST NEWS ****

05.12.2014 Tutte le recenti interviste in vista del nuovo disco e dell'autobiografia

Interviste 2014

05.12.2014 Pubblicata l'autobiografia di Morgan "Io, l'amore, la musica, gli stronzi e Dio"

Bibliografia

23.11.2014 Morgan canta ad X Factor il nuovo brano "Destino cattivo"

Video

06.12.2013 Morgan presenta l'inedito "Spirito e Virtù" a X Factor 2013

Video e Testo

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI AL SITO

QUI

**** LATEST NEWS ****

05.12.2014 Tutte le recenti interviste in vista del nuovo disco e dell'autobiografia

Interviste 2014

05.12.2014 Pubblicata l'autobiografia di Morgan "Io, l'amore, la musica, gli stronzi e Dio"

Bibliografia

23.11.2014 Morgan canta ad X Factor il nuovo brano "Destino cattivo"

Video

06.12.2013 Morgan presenta l'inedito "Spirito e Virtù" a X Factor 2013

Video e Testo

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI AL SITO

QUI

**** LATEST NEWS ****

05.12.2014 Tutte le recenti interviste in vista del nuovo disco e dell'autobiografia

Interviste 2014

05.12.2014 Pubblicata l'autobiografia di Morgan "Io, l'amore, la musica, gli stronzi e Dio"

Bibliografia

23.11.2014 Morgan canta ad X Factor il nuovo brano "Destino cattivo"

Video

06.12.2013 Morgan presenta l'inedito "Spirito e Virtù" a X Factor 2013

Video e Testo

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI AL SITO

QUI