“Tutto sommato” Lombroso e Morgan …se po’ rifà! 5.5.2013

6 maggio 2013

Concerti, Recensioni eventi

Lombroso: 10 anni di sopravvivenza insieme, nonostante o forse proprio grazie all’anomalia della formazione composta solo da 2 musicisti polistrumentisti, Dario Ciffo e Agostino Nascimbeni (solitamente chitarra e batteria rispettivamente). La formazione, di ispirazione rock ’60-’70, è caratterizzata da sintonia e elasticità che ne facilitano la collaborazione onstage con ospiti estemporanei.

Il nome del duo, suggerito da Marco “Morgan” Castoldi, è ispirato alla sala prove di Via Lombroso, fucina dei migliori talenti musicali milanesi fin dagli anni ’90: qui sono nati i Bluvertigo, Le Vibrazioni, gli Afterhours (di cui faceva parte Ciffo), i Cosi (gruppo di Marco Carusino, anche chitarrista de Le Sagome di Morgan), i Ministri e i Grandi Animali Marini.

Sala prove di Via Lombroso (ph. quattronet.it)

Il decennale è stato celebrato il 10 maggio nell’intimo Tunnel club di Milano con l’affettuosa partecipazione di molti musicisti che hanno incrociato negli anni la loro strada con i Lombroso (notiamo come molti di essi abbiano partecipato al progetto Rezophonic): Francesco Sarcina e Alessandro Deidda (Le Vibrazioni), Lino Gitto e Tony Roma dei The Gentlemen (coverband dei Beatles in cui milita Agostino Nascimbeni), Mauro “Mao” Gurlino, Nikki e Aladyn di Tropical Pizza (Radio Deejay), Tre Allegri Ragazzi MortiGaetano Cappa; avrebbero dovuto partecipare anche Pino Scotto e Marco Cocci (Malfunk) purtroppo trattenuti da altri impegni, mentre un inatteso fan del duo, Riccardo Scamarcio, dapprima in platea, è poi salito sul palco per partecipare alle jam.

Il centro della scena era tutto per i festeggiati; gli ospiti, più o meno noti, hanno lasciato spazio principalmente alle canzoni del duo prestandosi di volta in volta come musicisti e vocalist, in jam session divertite e inedite. Tra i partecipanti era annunciato anche un fantomatico “Angelo misterioso”: lo pseudonimo, usato da George Harrison in alcune registrazioni per motivi contrattuali, ci aveva suggerito un omaggio al grande Beatle, ma alcuni indizi disseminati dai Lombroso in interviste e social network ci portavano… Altrove!

E infatti ecco il resoconto di Michela Bonvicini:

Una giornata nel segno della varietà, quella di domenica: iniziata con uno splendido sole ma nel pomeriggio voltata ad una leggera pioggerella diventata piuttosto insistente verso sera. Ma al compleanno dei Lombroso non abbiamo voluto mancare: ormai sono amici, non solo supporter dell’amato Morgan. 
Siamo tra i primi ad entrare poco dopo le 21.30 e ci impossessiamo subito del sottopalco e dei primi divanetti, in questa piccola discoteca da 200 posti, che ha rinunciato da tempo alla sua iniziale vocazione alternativa. 
Il palco è disseminato di chitarre di ogni tipo, compresa quella a doppio manico (o doppio collo), e un basso nero.

La serata viene aperta da Dj Aladyn che non riesce a scaldare l’atmosfera quanto basta, per i pochi in pista, ma che s’incendia mezz’ora dopo quando arrivano i festeggiati e suonano i primi tre brani, svelando la struttura della serata: eseguendo canzoni loro gli ospiti si alterneranno ai vari strumenti, ovvero voce, chitarre, basso e batteria. Soltanto Gaetano Cappa avrà la sua postazione intoccabile a quelli che verranno definiti dall’Angelo Misterioso “i suoni piccoli”…

…ma dal divanetto di fronte all’entrata del palco di misterioso rimane ben poco!
Si vede entrare quasi subito Cappa con un ragazzo brizzolato e il suo basso a tracolla, che lasciate le sue cose là dietro scende a mescolarsi alla folla (Oh che sorpresa… è proprio Morgan!);

Un altro riccioluto apparentemente fuori luogo, anzi fuori dalla sua arte, crea scompiglio tra le fotografe: “Ma è Riccardo Scamarcio quello?! E che ci fa qui?” si chiedono tutte, perdendo l’attimo per lo scatto.

Il tenore della serata è veramente alto, si respira proprio il clima dell’amicizia e un livello rock impagabile, con piccoli disguidi nei cambi di palco sdrammatizzati da battute.
A sciogliere il gelo iniziale un “Tuttosommato, sono proprio un bel gruppo… Tuttosommato sarà un gran concerto…” lanciato con nonchalance da Morgan, che capita a proposito in mezzo al disastro della “tracolla scomparsa”, ovvero: Ciffo decide “improvvisamente” di usare la chitarra blu invece della rossa ma si ritrova senza tracolla, che quindi viene cercata nelle varie scatole e rubata ad un’altra “Ma tuttosommato, siamo in tempo di crisi, anche per le tracolle…”.

Invitano Mao a suonare, ma lui non ricorda l’incipit di una canzone che, “tuttosommato ha contribuito a scrivere”, tuttosommato…

Beh, c’è da dire che tuttosommato la formula del concerto funziona davvero, perché l’energia sale sale sale… tridimensionale, fino a quando Morgan smette di commentare e suggerire dal bordopista e sale sul palco: “passiamo da un Marco bassista (dei The Gentlemen) ad un altro Marco bassista (Castoldi)”, che in fondo non è così atteso, perché la serata stava funzionando bene già da sé…

Morgan al bassoEd ecco che sale, obbedisce al rito delle cose prese in prestito ma – mio parere personale – il basso nero è troppo grande per lui ed esegue cose che non mi esaltano, ma finito il primo pezzo la domanda “Vi dispiace se uso questo basso qua?” riportando in auge quel basso chiaro che si adatta splendidamente alle sue improvvisazioni.

Richiama subito il pubblico al suo dovere, “perché qui bisogna fare uno snap adesso, basta con gli slap!” – tradotto: ora basta stare a guardare noi che suoniamo, iniziate a schiocchiare le dita per tenere il ritmo – un ritmo che al suono di “dudududududuu” ricorda Heroes di Bowie, che scatena gridolini alla folla, ma che lui ferma subito ridendo “No, non è questo!”, per attaccare la sua famosissima Altrove.

Ormai è partito, con pezzi che lì sopra conoscono tutti, magari essendone co-autori, perciò adesso non lo ferma nessuno: Tra 5 minuti, Moonage daydream…. C’è il delirio su quel palco: Agostino sale in piedi non so dove, alla batteria c’è Sarcina de Le Vibrazioni, il coro lo fa Scamarcio, Nikki di Radio Deejay fa il bassista, Cappa fa di tutto, anche il mini-megafonista… io intanto odio quell’improbabile colore rosso dei faretti che scurisce ogni viso e il blu notte che rende invisibile l’angolino in cui suona Cappa. 

Ma la serata è stata un successo!  Mezzanotte è passata da 20 minuti, la pista si è riempita a dovere e ognuno aspetta il suo idolo da fotografare, ma loro si stanno incontrando, ritrovando o conoscendo per la prima volta, per cui non accennano a scendere.
La Security cerca di farci uscire ma è difficile perché, usando parole loro, “sono tutti amici di tutti e non se ne vogliono andare”, c’è anche la torta del compleanno da mangiare… e il tempo passa.

Prima di andarsene Morgan indossa la maschera dei “Tre allegri ragazzi morti” elogiandone la funzione di occultamento della persona, che rimprovera di non aver saputo scegliere per sé, e dopo averci confuso con queste parole si allontana con un “forse l’ho capito tardi ma credo di essere misantropo”.
Ci congediamo per non innervosire ulteriormente gli addetti, che ringraziamo per la pazienza, perché eravamo rimasti veramente in tanti ben oltre orario.

Avviandoci all’uscita scopriamo la nostra immancabile amica pioggia, se possibile ancor più vivace, e rimaniamo a guardarla mentre inzuppa i musicisti che caricano le auto, prendono gli ultimi contatti, salutano e via.

Gli amici se ne vanno, che splendida serata… e ancora Buon Compleanno Lombroso! (al secolo Dario e Ago) e buona fortuna a chi sta cercando la sua nuova strada… forse Altrove.

Lombroso

 

Scaletta
(in ordine sparso, composta principalmente da canzoni dei Lombroso tranne dove indicato)

Lombroso: Sei qui/Cosa stai dicendo/Non è quello che vorrei/Coinvolto completamente
L. feat Francesco Sarcina e Alessandro Deidda (Le Vibrazioni):  Esercizio mentale
L. feat Francesco Sarcina (alla batteria, con Agostino Nascimbeni invece nel ruolo di bassista): Io credo
L. feat Tre allegri ragazzi morti, Cappa (synth) e Lino Gitto (batteria): Inutile domenica malinconica
L. feat Nikki: Have love, will travel (The Sonics)
L. feat Tony Roma: Fissazione
Dario Ciffo e Tre allegri ragazzi morti: Mio fratellino ha scoperto il rock’n roll (Art Brut, versione  dei Tre allegri ragazzi morti)
L. feat Morgan: Insieme a te sto bene (Battisti, versione di Morgan e Lombroso dall’omonimo singolo)
L. feat Morgan e Cappa: Altrove (Morgan), Moonage daydream (Bowie)
L. feat Morgan, Cappa e Alessandro Deidda: Credi di conoscermi
Dario Ciffo, Morgan, Cappa e Alessandro Deidda: Tra 5 minuti (di Morgan e Lombroso, pubblicata da entrambi in due diverse versioni)
Morgan e Mao: La sensazione che mi dai (Mao, dall’album Black Mokette prodotto da Morgan)
 
 VIDEO sul nostro canale youtube MetaMorganTv

 

FOTO PER BLOG

 

I Lombroso sono un duo: Dario Ciffo alla chitarra e voce e Agostino Nascimbeni alla batteria e voce.
Amici di vecchia data hanno deciso di volere suonare insieme in seguito ad una esibizione live improvvisata qualche ora prima di salire sul palco; dato l’esito entusiasmante i due decidono di non aggiungere nessun altro nella formazione e di dedicarsi immediatamente alla creazione di musica propria.
La loro musica attinge a sonorità anni sessanta e settanta ma con un’attenzione particolare rivolta alla melodia tipica della forma canzone e verso una “ritmicità” incalzante che vuole coinvolgere chi si mette all’ascolto.
Dario Ciffo, ex-violinista degli Afterhours, ha alle spalle un’intensissima attività live sui palchi di tutt’Italia e ha avuto il piacere di collaborare e suonare con moltissimi artisti italiani e stranieri (David Byrne, Cristina Donà, Bluvertigo, Tiromancino, Scisma, Mercury Rev, Twilight Singers).
Agostino Nascimbeni, in veste di batterista, ha fatto ballare per anni nei fumosi locali milanesi con “fedelissime” cover band dei Beatles e di rock n’roll degli albori. Ha inoltre accompagnato Will Young durante la tournée 2003-04.
Il loro primo album, intitolato Lombroso, è stato pubblicato da Mescal l’8 ottobre 2004.
Undici canzoni dirette e concise come la natura della loro formazione.
Nel 2007 hanno pubblicato il loro secondo album Credi di conoscermi, anticipato dal singolo/title-track, album cui ha fatto seguito una lunga tournée.
Nel 2010 arriva Una vita non mi basta, il loro terzo album, prodotto dal loro fidato Taketo Gohara e pubblicato dall’etichetta Niegazowana.

Pagina artista  su Niegazowana Records
Pagina Facebook
Booking: www.virusconcerti.it
Ufficio stampa e promozione: www.ma9promotion.com

 

Morgan & Lombroso (on stage e non solo): video, foto, interviste, resoconti live sul nostro sito; le loro collaborazioni nelle cover di ‘Il paradiso’ e ‘Insieme a te sto bene’ (video ufficiali e backstage) e in ‘Tra 5 minuti (registrata in doppia versione, da Morgan in ‘Da A ad A’ e dai Lombroso in ‘Credi di conoscermi’)

 

 

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3 Responses to ““Tutto sommato” Lombroso e Morgan …se po’ rifà! 5.5.2013”

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