Troppe emozioni…(Bluvertigo @ Velvet Club & Factory, Rimini 4.4.2014)

10 aprile 2014

Concerti, Recensioni eventi

velvet

“Troppe emozioni rendono insensibili”,

Questo cantavano i Bluvertigo oltre 15 anni fa  e  questo mi è accaduto dopo il loro concerto al Velvet Club & Factory di Rimini.

Un misto di emozioni contrastanti, entusiasmo, malinconia, meraviglia, gioia, amarezza, speranza, nostalgia (preventiva, perché un concerto dei Bluvertigo non si ascolterà più, ne siamo abbastanza certi): difficile riuscire a mettere ordine nella mente e nel cuore per trasmetterle a chi non c’era.
Così il tempo è passato, sono state pubblicate recensioni, commenti di fan e addetti ai lavori, ci si è commossi in abbracci collettivi reali e sui social network, si è discusso, sono nate le (solite) polemiche…
Chi ora ci legge avrà quindi probabilmente già avuto modo di farsi un’idea dell’evento, ma mai come in questo caso le parole non bastano, perché l’impatto di questo concerto non si può racchiudere in descrizioni e dati tecnici.
Quello che abbiamo percepito, dalla nostra postazione sopraelevata nelle retrovie, è stato il calore di centinaia di persone giunte lì da tutta Italia pronte a saltare, pogare, cantare a squarciagola, ritornando adolescenti per due ore, ma anche la meraviglia di chi, giunto forse per curiosità e sull’onda della fama televisiva di Morgan, osservava quella stessa folla entusiasta, e commentava un po’ stupito la bravura dei nostri e si ritrovava a canticchiare ritornelli appena scoperti, incapace di rimanere fermo.

Un concerto “vero”, di una rockband vera, con un pubblico vero, due ore di sudore, energia, commozione, nulla a che vedere con la serata “pro-forma” fredda temuta da alcuni.instagrambluvertigo

Nonostante il caldo e l’umidità da serra del capannone (effetto confermato da tralci di edera rampicante all’interno e grandi vetrate bagnate dal temporale), qualche problema tecnico e acustica non eccellente, i Bluvertigo hanno creato un “muro di suono” incredibilmente compatto e comunicativo. Nonostante le scarse prove, dopo anni di distanza hanno suonato per oltre due ore (in calce la scaletta) e forse avrebbero ancora continuato, se non fosse stata staccata l’amplificazione del locale sul preannunciato finale. Ciò non ha impedito a Sergio Carnevale di continuare indefesso a sostenere la ritmica accompagnando le voci di Morgan, Andy e Livio e di tutto il pubblico nella catartica “Iodio”.

Chi seguiva i Bluvertigo negli anni ’90 commenterà che, certo, non c’è più quell’affiatamento, quel divertimento, sono mancate le lunghe code di improvvisazione strumentale, le cover, la voce di Morgan è spezzata, non ricorda i testi di canzoni da lungo tempo accantonate e sembra giocare da solo col pubblico, tra code di volpe, cambi d’abito e stage-diving, anziché condividere un gioco collettivo… ma non è così, se pensiamo che il vero gioco, qui, è la Musica, e Morgan rimane di questa band l’indiscusso leader carismatico.

Emozioni, dicevamo. E non solo per l’evento “reunion”, probabilmente irripetibile, ma anche per la ricorrenza che ha convinto i Bluvertigo a mettere da parte disaccordi, impegni e progetti personali, coinvolgendo anche musicisti che hanno condiviso con la band percorsi più brevi (Marco Pancaldi, il primo chitarrista – poi chitarrista di Battiato e Alice – Massimo Carnevale, fratello di Sergio e bassista-chitarrista) e Daniele Dupuis “Megahertz” che da oltre 10 anni accompagna Morgan nella carriera solista e ha condiviso con Sergio il palco nel tour di Max Pezzali e con la Superband (vista anche a X Factor).

MagliettathomasSi trattava del compleanno di Thomas Balsamini, storico dj e fondatore del locale defunto nel giugno scorso a 47 anni; Thomas desiderava rivedere i Bluvertigo, una delle o forse la sua band del cuore (come simboleggiato dalla Tshirt in vendita durante il concerto), sul palco del suo locale, che in passato li aveva ospitati ripetutamente live e nelle prove pre-tour.
Dopo la sua prematura scomparsa i nostri avrebbero voluto compiere un gesto simbolico in sua memoria, e anche grazie agli sforzi dello staff del locale, in particolare di Mirco Veronesi l’evento è andato in porto e tutto il ricavato verrà devoluto all’ AIL (Associazione Italiana contro contro le leucemie-linfomi e mieloma).

Thomas Balsamini è stato ricordato più volte durante il concerto, in particolare Morgan ha dedicato una preghiera per i defunti e ha dedicato”Complicità” a lui e al padre di Andy, scomparso recentemente, ricordando anche il proprio padre defunto molti anni fa e augurandosi davvero per loro la quiete.

“Abbiamo deciso di fare questo concerto, dedicato a Thomas un ragazzo che ha conosciuto bene la band quando era in attività e che noi abbiamo conosciuto, e  con lui e anche con Mirco che é qui questa sera, abbiamo condiviso veramente molti momenti fantastici e cerchiamo di conservarli nella nostra memoria, e nella nostra anima…”Morgan

Il concerto si è chiuso con il tradizionale inchino “fronte e retro”, seguito da djset, con il pubblico più giovane e meno nostalgico scatenato in pista mentre altri si dividevano tra una foto e un autografo con Andy, o vagavano con lo sguardo un po’ vuoto, malinconico, incapaci di chiudersi per sempre alle spalle, con le porte del Velvet, un pezzo della loro gioventù…

…”Ho i ricordi chiusi in te”

Scaletta

Il nucleo
Sono=Sono
Il mio mal di testa w/ Marco Pancaldi e Massimo Carnevale
L.S.D. (la sua dimensione) w/ Marco Pancaldi
Vertigoblu
Complicità w/ Marco Pancaldi e Massimo Carnevale
Deecadenza w/ Marco Pancaldi
Cieli neri (intro: I talk to the wind – King Crimson) w/ Marco Pancaldi e Daniele Dupuis
Sovrappensiero w/ Daniele Dupuis
L’assenzio w/ Daniele Dupuis
La crisi w/ Massimo Carnevale
Troppe emozioni
Ideaplatonica w/ Marco Pancaldi e Massimo Carnevale
Fuori dal tempo w/ Marco Pancaldi
Zero
Altre forme di vita w/ Marco Pancaldi
Iodio w/ Marco Pancaldi e Daniele Dupuis

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  1. Bluvertigo FasTour - Carroponte 17.7.14metamorganblog - 24 luglio 2014

    […] come siamo contenti lo sia stata la nostra precedente previsione, ovvero che il Concerto al Velvet di Rimini fosse l’ultimo a cui avremmo assistito.  Prendiamo questo tour come l’hanno preso i […]

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