Morgan e Gaetano Cappa – Light 2012 la notte della ricerca – Roma 28.09.2012

30 settembre 2012

Concerti, Recensioni eventi

 

Atmosfera da secret concert venerdì sera per l’inaspettato e poco pubblicizzato concerto di Marco “Morgan” Castoldi a Roma, nell’ambito dell’evento Light 2012 la notte della ricerca.

L’afosa notte romana, ha fatto da cornice ad un concerto vissuto sottopalco dal centinaio di persone presenti, ben felici di assistere all’esibizione dell’artista in una dimensione così intima. Un pubblico adulto, partecipe e conoscitore, composto e silenzioso  durante l’esecuzione dei brani, che avevano come filo conduttore proprio la ricerca
E ricerca è stata: ricerca di suoni, che vede Morgan portare sul palco i suoi molteplici strumenti (chitarra, basso, diamonica, iPad e notebook) e la poliedricità di Gaetano Cappa (ukulele elettrico e sintetizzatori), amico e collaboratore anche nella nuova veste di vocal coach di X Factor 6 (a presto sul nostro sito un’intervista esclusiva che abbiamo raccolto questa estate e perfezionato prima del concerto, proprio per avere anche gli ultimi aggiornamenti sulla trasmissione)


Ma la vera ricerca è stata quella dei sentimenti, delle vibrazioni e la scaletta ne è la testimonianza:

Altre f.d.v. – pertinente no?
Un medico – ovvero la scienza e le umane debolezze
Un ottico – alla ricerca di panorami insoliti e allucinati
Crash – e gli esperimenti sui sentimenti
Space Oddity – la canzone scientifica (cit.) ma anche la canzone dell’alienazione, rinuncia e rassegnazione
Non insegnate ai bambini – intensa, ascoltata in religioso silenzio, l’amato Gaber e la speranza nel domani
Animali familiari – conseguenza logica al brano precedente, il personale tributo di Castoldi all’infanzia e alla famiglia
Altrove / volare –  l’inno alla scoperta, al rischio, all’affrontare la vita con incoscienza e avventatezza
Divagazioni con Cappa  – l’alchimia dei suoni
Orpheus / Cieli Neri – la dimensione onirica, e l’amore romantico
Arrivederci  … da buon amico sincero Morgan saluta il suo pubblico

Simbiosi perfetta tra i due musicisti, la presenza di Gaetano Cappa garantisce a Morgan la certezza di un partner sempre pronto e vigile, che sa gestire le pause e i tempi morti castoldiani, che ne intuisce le divagazioni improvvise come nel caso della scaletta prevista e non rispettata, o addirittura le sollecita, con la sicurezza di saperle poi governare. La conoscenza della persona Marco e del personaggio Morgan, fanno di Gaetano Cappa la persona ideale per ancorare alla realtà la fantasia, a volte troppo sfrenata, del Castoldi.

Voce un po’ sporca all’inizio, come d’altronde ci capita sempre di notare, ma  già al secondo brano più potente del solito, qualche imprecisione nei testi e pochissimi cambi di strumenti, praticamente un “solo piano” come da tempo non capitava.
Timbro comunque molto intimista, anche nella scelta dei pezzi presentati, e un ritorno gradito all’esecuzione di diversi suoi brani, assenti, come già avevamo fatto notare, negli ultimi concerti estivi.

Il tempo di un bis e si arriva all’una di notte, Morgan va via, tutti alla ricerca di Marco Castoldi!

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