Morgan in concerto a Misinto e a le “Scimmie”… Sempre un po’ fuori dal tempo! – Luglio 2012

9 agosto 2012

Concerti, Recensioni eventi

Dalla nostra inviata, il resoconto sullo svolgimento delle serate.

Tre concerti in quindici giorni: Festa della birra a Misinto, Milanesiana, Scimmie. Morgan è così, sparisce dai palchi per mesi e poi programma tre live a distanza ravvicinata. Ravvicinata anche in senso geografico, perché nessuna location, tra le province di Milano e Monza e Brianza, dista dall’altra più di 20 km.

Se la Milanesiana meritava sicuramente un resoconto a parte (vedi il nostro articolo) in quanto rassegna a tema che il “nostro” si è proposto negli anni di seguire fedelmente e a cui dedica sempre un programma personalizzato, i concerti di Misinto e Scimmie invece sono stati accomunati da spirito, scaletta e compagni di palco ovvero Gaetano Cappa e Lombroso.

Del primo (polistrumentista, giornalista, autore e speaker radiofonico) abbiamo già parlato in passato: con Morgan sia nella cosiddetta Louis G Techno band che con i MemorandOm oltre che a la Milanesiana, ne abbiamo già sottolineato l’abilità improvvisativa e lo spirito ludico che ben si adattano all’attuale tenore dei concerti di Marco Castoldi.

I Lombroso sono un duo milanese formato da Agostino Nascimbeni (batteria e voce, appassionato beatlesiano anche in cover band quale The Gentlemen) e Dario Ciffo (chitarra e voce, già violinista degli Afterhours); molte le pregresse collaborazioni con Morgan sia in studio (ricordiamo Tra 5 minuti – registrata in doppia versione per il loro album Credi di conoscermi e per Da A ad A qui la loro versione) in video, che live consentendo loro una buona sintonia sul palco.

Alla Bierfest di Misinto l’attesa pre-concerto era allietata dalla consueta orchestra folk bavarese in costume tipico, seguitissima dal pubblico, non di soli “fan Morganiani”, che pasteggiava ai tavoli di legno in perfetto stile Oktoberfest. Alla fine saranno tremila le persone che assisteranno all’intero concerto. A le Scimmie invece il pubblico, pagante, era formato almeno in parte da habitué in paziente in attesa del concerto fin oltre la mezzanotte.

Pur nelle diversità logistiche (palco ampio all’aperto a Misinto; ridotto e al chiuso a le Scimmie) le due serate si sono svolte in modo simile.

Il gruppo, guidato dall’estro di Morgan prevalentemente al basso, ha mischiato l’ukulele e le sonorità elettroniche degli “strumenti storti” di Cappa (definizione del Castoldi) con lo “stile Lombroso” (che si rifà al rock anni ’60 e ’70), rivisitando brani di Morgan, Lombroso, Beatles, Bowie, Mogol/Battisti, Lauzi, Presley e altri amarcord.

Entrambi i concerti sono stati all’insegna dell’energia, del divertimento, del rock anche “fisico” soprattutto nel caso di Misinto in cui l’ampio palco all’aperto ha permesso a Morgan di destreggiarsi anche contemporaneamente tra basso e pianoforte, muoversi, saltare e ballare coinvolgendo i compagni di palco, pronti a mettersi in gioco con autoironia (ricordiamo il divertente streaptease del batterista Agostino Nascimbeni); la dimensione più intima del palco de le Scimmie, pur non consentendo molto movimento, non ha impedito altrettanto divertimento, sotto forma di battute e gag, anche se nemmeno qui Castoldi si è risparmiato giri di palco per consultarsi, concordare variazioni di ritmo o nuovi attacchi delle canzoni.

L’armonia del gruppo non è ancora perfetta ma l’esito dei concerti conferma che la musica di Marco, per spaziare quanto la sua mente, necessita o della sua totale autonomia e solitudine sul palco, o di un seguito di musicisti che accanto all’abilità tecnica possiedano adattabilità, capacità d’improvvisazione, fantasia, spirito ludico che permettano loro di entrare in sintonia con lui.

di Michela B.

 

 

Accanto alla piacevole impressione di due serate piene di energia e passione, come ci ha raccontato Michela, ci resta un po’ di perplessità per la scaletta, sempre più avara di suoi pezzi (due/tre mentre, accanto alle amate cover, Morgan sceglie di dare molto più spazio, generosamente, al repertorio dei Lombroso). A tutti noi che amiamo il Marco Castoldi autore, piacerebbe sentire di più le sue canzoni, che se non suonate da lui restano nell’oblio; sottinteso che tutti auspicheremmo, ovviamente, nuovi inediti.

Tuttavia non ce la sentiamo di criticare in toto la sua appassionata riproposizione di cover: indubbiamente qui esprime liberamente le sue doti di strumentista e arrangiatore, producendo versioni sempre diverse di ciascun brano grazie anche alla diversa ispirazione, strumentazione e stile impresso dai diversi ensemble che condividono con lui il palco. Inoltre, in un mondo dove spesso quelli che vogliono “fare musica perché è la mia vita e canto da quando avevo quattro anni” non conoscono canzoni che hanno fatto la storia della musica, Morgan-anche-giudice-di-XFactor insegna la musica a chi non la conosce e dimostra che è fattibile e auspicabile interpretarla in maniera originale e personale.

 

La scaletta in ordine sparso: La notte (Adamo); Altrove, Altre FDV; Tra 5 minuti, Credi di conoscermi, Coinvolto completamente (Lombroso), Insieme a te sto bene (Battisti versione Lombroso/Morgan), Il Paradiso (Battisti per Patty Pravo, versione Lombroso/Morgan); Moonage daydream (Bowie); Roadhouse blues (Doors); Suspicious Minds (Presley); Something, Hey Jude (The Beatles); Billie Jean (Jackson), New religion (Duran Duran), Psycho Killer (Talking Heads); Another brick in the wall (Pink Floyd); Amore caro, amore bello (Lauzi).

Metamorgan

 

Le nostre foto: Misinto Festa della Birra e Scimmie

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  1. Anteprima intervista a Gaetano Cappa, Vocal coach di Morgan X Factor 6 - 20 settembre 2012

    […] nei MemorandOm, fino a diventare presenza fissa dei suoi ultimi live (lo ricordiamo ad esempio alla Milanesiana 2012 e nei concerto con il duo […]

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