Morgan a “La Milanesiana”, 29 giugno 2011

30 giugno 2011

Recensioni eventi

La XII edizione de La Milanesiana, dedicata quest’anno al tema “Bugie e Verità”, offre nell’arco di due settimane oltre 35 appuntamenti tra letture, concerti e incontri aperti al pubblico con rappresentanti del mondo dell’arte, della letteratura, del cinema e della cultura in senso lato.

Marco “Morgan” Castoldi ha partecipato regolarmente alla manifestazione fin dagli esordi.

Quest’anno il programma ufficiale del festival prevede il 5 luglio un suo concerto dal titolo “Ambigrammi musicali” al Teatro Dal Verme, tuttavia il 29 giugno come preannunciato in una recente intervista (Sette n°25 – supplemento del Corriere della Sera del 23.6.2011) ha regalato un “fuori programma” per omaggiare Robert Gligorov, artista e primo talent scout dei Bluvertigo, oltre che autore delle copertine dei primi due album e del video di “LSD – La Sua Dimensione”.

Dopo la lettura di Gligorov Morgan sale sul palco mostrando agli astanti una fotografia scattata nel 1993 dall’artista a un giovanissimo Marco Castoldi dai lunghi capelli, di spalle e bilanciato su una gamba; Morgan però confessa di non essersi mai riconosciuto in quell’immagine in quanto non gli sembrava ritrarre se stesso ma una qualunque “giovane rockstar”, tuttavia nota come essa vada probabilmente interpretata proprio in questo modo, come un simbolo, e Gligorov trasformandolo quasi in un’icona avesse evidentemente colto qualcosa che era ancora in embrione, una possibilità futura.
Morgan poi sottolinea il ruolo cruciale svolto da Gligorov nella sua carriera: egli fu un vero talent-scout, individuò il talento degli esordienti Bluvertigo pur non apprezzando molta della loro produzione musicale precedente, credette in loro e sulla fiducia fondò appositamente una casa discografica perché nessuno era disposto a produrli. Gligorov nota che discografici e produttori all’epoca facessero proprio questo, investire nel talento senza avere ancora in mano un prodotto, permettendo all’artista di crescere e individuare il proprio percorso nell’arco di 3 o 4 album.

Elisabetta Sgarbi chiede a Morgan di dedicare ai presenti una canzone, Gligorov sottolinea ripetutamente “una TUA, Morgan!” e la scelta cade su LSD, una delle prime nate proprio sotto il “pungolo” del produttore che ne girò anche il video, fondendo con un phon le piccole riproduzioni della Madonna di Lourdes e del Duomo di Milano.

Canta accompagnandosi con la chitarra e dando vita a un buffo siparietto con la scrittrice Matteucci, nel ruolo di “asta del microfono” non sempre correttamente direzionato, che lo costringe a qualche contorsione.
Infine dedica a Gligorov la lettura di un passo di Epicuro (in memoria della canzone L’eretico).

Video completo dell’incontro “Sesso e bugie” sul sito del Corriere.it

Intervista a Morgan dopo l’incontro

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