Il MetaBowie di Morgan e Leo Mansueto a Bowie Bash, Marostica 7.1.2013

 

L’8 Gennaio David Bowie ha festeggiato il suo 66esimo compleanno con un un inedito a sorpresa e l’annuncio di un nuovo album, il primo dopo 10 anni. Nessuno se l’aspettava, nemmeno chi a Bowie ha appena dedicato un libro, chi ne ha curato la postfazione, chi gli ha dedicato una rassegna, l’annuale “David Bowie Bash” di Marostica organizzato dalla Rivista Sound and Vision Magazine nello storico Panic Jazz Club di Marostica (VI).

Proprio poche ore prima, infatti, Leo Mansueto (che ha raccolto in “L’ultimo dei marziani” riflessioni e impressioni sul Duca Bianco di alcuni musicisti italiani) e Morgan (autore della postfazione) durante la lunga chiacchierata su Bowie commentavano la sua lunga assenza dalla scena musicale e l’apparente decadenza degli ultimi anni.

L’incontro si è snodato per quasi 3 ore, con un Morgan entusiasta e divertito ma nello stesso tempo seriamente coinvolto nell’argomento, e anche un po’ intimorito dal cimelio appoggiato al piano, una chitarra 12 corde appartenuta proprio a Bowie; non tanto, però, da non impugnarla durante l’incontro, come del resto già accadde in passato, forse proprio al Bowie Bash cui partecipò con i Bluvertigo nel 2000.

Le domande di Leo Mansueto e della brava Camilla Fascina sono state spunto per lunghe riflessioni, ricordi, aneddoti accolti da un auditorio attento e coinvolto. Mansueto e Marco Castoldi hanno guidato il pubblico attraverso riferimenti letterari, storici, musicali, frequentazioni, azioni di Bowie (“un uomo buono”), sottolineandone  la capacità  di anticipare o cogliere umori e cambiamenti della società e della scena musicale. Morgan in particolare ha precisato l’importanza in questo processo del “non rinchiudersi” in se stesso del Duca Bianco, che leggeva, ascoltava, collaborava, coverizzava i brani altrui, dimostrando che per lui la Musica era comunque prima di tutto passione e divertimento (Morgan ha sottolineato l’importanza delle cover come “palestra” per i musicisti).

Morgan, Camilla Fascina, Leo Mansueto

Morgan, Camilla Fascina, Leo Mansueto

Da qui il desiderio di evolvere, pronto a rischiare in progetti “di ricerca” (anche strumentale  e tecnologica) senza temere il pur probabile scarso successo commerciale. Bowie per molti è soprattutto “immagine”, ancor più in Italia; indubbiamente ha saputo e voluto valorizzare questo aspetto, arrivando a quotare se stesso come “brand” in borsa; tuttavia il vero centro di tutto è la Musica, unita a testi ricchi di riferimenti al mondo anglosassone non sempre immediati per il pubblico italiano. Morgan ha sottolineato anche il gusto (che a lui lo accomuna) per i giochi di parole e il metalinguaggio di Bowie, capace di iniziare un racconto in una canzone e concluderlo 10 anni dopo, quando in Ashes to ashes ricompare il Major Tom di Space Oddity, rientrato alla base e ormai junkie.

Marco, a briglia sciolta, ha aggiunto note e riferimenti personali, anche osservazioni indice di un certo “orgoglio nazionalista” che lo contraddistingue (vedi anche il Progetto Italian Songbook), segnalando come il famoso “outing” di Bowie, passato alla storia come il primo del mondo musicale, in realtà fosse stato preceduto da quello di Umberto Bindi, o come il racconto di Tommaso Landolfi “Cancroregina” (1950) sembri quasi ispirazione della bowiana Space Oddity (1969).

L’intervista è stata interrotta da alcuni esempi musicali, pezzi di David Bowie che Morgan ha suonato al piano, iPad o accennato alla chitarra, pur non strumento “principe” per lui… ma… “It’s Morgan on guitar!” (citazione autoironica su un’analoga battuta sul Bowie chitarrista). Voce a tratti molto potente, a tratti purtroppo “traditrice” come sempre gli accade dall’intervento alle corde vocali del 2010. Ciò non gli ha impedito di “dare un senso” a ciò che cantava (cit.) e di fumare alcune sigarette. Durante l’intervista non è mancato qualche breve cenno a X Factor e a Sanremo, in particolare Castoldi più che dalla propria esclusione dal Festival è stato spiazzato da quella di Gino Paoli, l’uomo per cui fu coniata la parola “cantautore”. Si è poi accennato anche ai crooner, Dean Martin, Arigliano, Dorelli, Buscaglione (“precursore dell’hip hop!”), a Modugno, Tenco, Umberto Bindi, Dylan…

Morgan con Camilla Fascina

Morgan con Camilla Fascina – Bowie Bash 2013 – Panic Jazz Club, Marostica (VI)

Segnaliamo, mimetizzata tra il pubblico, Francesca Michielin (vincitrice di X Factor 5), che ha preferito restare in platea a godersi lo spettacolo quando Morgan, entusiasta e pieno di energia, ha invitato i presenti a una jam session; invito colto solo dal bravo Giuseppe Piol  (piano e voce) e la già citata ‘intervistatrice/cantante Camilla Fascina (protagonisti anche di alcuni concerti del Bowie Bash durante i giorni precedenti). I due, presa in mano la situazione, hanno spiazzato Marco dedicandogli “Cieli neri” mentre lui un pò sorpreso commentava “Oddio è Cieli neri questa… è Cieli neri!”

I 150 fortunati presenti all’evento, a numero chiuso, hanno poi assistito a una lunga jam session  (VIDEO), con Morgan che, come spesso accade, nonostante la nomea di egocentrico lasciava volentieri la scena ai suoi due partner, limitandosi a qualche controcanto o parte vocale principale e qualche punteggiatura chitarristica, avventurandosi anche in sfrontati improbabili assoli di chitarra “alla Mark Knopfler” (conditi dalle tipiche comiche espressioni che lo contraddistinguano quando si lancia nel gioco rischiando senza timore la faccia). Marco Castoldi ha poi lasciato la scena a Piol e Fascina, concedendosi una pausa-spuntino; purtroppo però buona parte del pubblico non è rimasta ad ascoltare i due bravi interpreti preferendo assieparsi all’ingresso delle cucine e impedendo così inoltre il rientro promesso di Morgan, che pure aveva molta voglia di spendersi, suonare e interagire, come dimostrato dalla successiva ora di jam session nel retro del locale con foto e autografi per i pochi nottambuli rimasti.

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I brani eseguiti o accennati durante l’incontro

Stay (1976, Station to Station) – Sorrow (1973, Pin Ups)  – Suffragette City (1972, The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars) – Space Oddity (1969, Space Oddity) – Fantastic Voyage (1979, Lodger) – Life on Mars (1971, Hunky Dory) –  Ashes to ashes (1980, Scary Monsters (and Super Creeps)) – The Hearts Filthy Lesson (1995, Outside) –  [Io /Ask me (Modugno/Migliacci -Presley), La casa (V. de Moraes /S. Bardotti)] – Absolute beginners (1986, singolo)

Brani della jam session finale
(Giuseppe Piol – piano e voce; Camilla Fascina – voce; Morgan – voce e chitarra – VIDEO)

[Cieli neri (Morgan] – Loving the alien (1984, Tonight) –  China Girl (1983, Let’s dance) – [Sultans of swing (Dire Straits), Money for nothing (Dire Straits)] – Ziggy Stardust (1972, The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars) – Diamond Dogs (1974, Diamond Dogs)[/note]

 

FOTO MINIATURE

 

Foto: G Placidi per Metamorgan.it

Foto: G Placidi per Metamorgan.it

 

Leo Mansueto è nato a Bari nel 1963. Dal 1987 vive a Milano, dove lavora come caporedattore per un giovane gruppo editoriale. È stato conduttore radiofonico e deejay fra gli anni Ottanta e Novanta, critico musicale per la rivista «Rockerilla» e caporedattore del magazine «Rodeo». Ha lavorato a lungo come discografico presso realtà multinazionali ed etichette indipendenti. Coautore del volume fotografico Un giorno da Liga (Rizzoli, 2005).

“L’ultimo dei marziani” è il primo libro a suo nome.

Fonte: caratterimobili.it

 L’ultimo dei marziani 

Introdotto da una divagazione berlinese dello scrittore Nicola Lagioia e da una dichiarazione d’amore di Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori, chiuso dalle parole di Morgan, L’ultimo dei marziani è un tributo alla straordinaria trasversalità estetica, geografica, generazionale e di genere della più glamourosa popstar mai espressa dall’impero britannico.

Con interventi di Manuel Agnelli, Andy, LeLe Battista, Paolo Benvegnù, Pierpaolo Capovilla, Giulio Casale, Ivan Cattaneo,Tommaso Cerasuolo, Andrea Chimenti, Federico Fiumani, Dino Fumaretto, Garbo, Cristiano Godano, Francesco Messina, Enrico Molteni, Morgan,NicoNote,Alessandro Raina, Mara Redeghieri, Enrico Ruggeri, Umberto Palazzo, Marco Parente, The Niro,Tricarico,Massimo Zamboni.

 

Autore: Leo Mansueto
Titolo: L’ultimo dei marziani. David Bowie raccontato dal poprock italiano.
Dettagli: ISBN 978-88-96989-35-7, pp. 184
Prezzo: 16 euro

caratterimobili.it 

 

 

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  1. Morgan e Mansueto presentano "The next day" di Bowie - Milano 11.3.13 - 20 marzo 2013

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