Animali familiari: Morgan e Le Sagome – Bioparco Zoom, Cumiana (TO) 30.8.2013

31 agosto 2013

Concerti, Recensioni eventi

Morgan e Le Sagome, Zoom Torino 30.8.2013Siamo avvezzi a locations improbabili, a locali che appaiono nel nulla come cattedrali nel deserto, a paesi, anzi frazioni che mai e poi mai avremmo pensato di visitare. Taxi, treni, coincidenze e auto a noleggio, alberghi…case nelle valigie e valigie nei corridoi (cit). E lo facciamo sempre con la stessa voglia, la stessa passione, l’aspettativa di assistere a un evento particolare, unico a suo modo, irripetibile.
Perché Marco Castoldi ci ha abituato così: nel bene e nel male, non è mai lo stesso concerto.

Tra lemuri, fenicotteri e giraffe ci inoltriamo, in una notte di fine estate, lungo i sentieri del Bioparco Zoom a Cumiana, verso l’anfiteatro di pietra: colpo d’ occhio suggestivo, più che lo scenario per un concerto sembra il luogo deputato a rituali mistici. 
E in un certo senso mistico e spirituale, o meglio, “spiritoso” , sarà il concerto di Morgan e la sua band, già collaudata con successo al Mompracem Music Festival di Verona.

Tanti accrediti per la stampa, fotografi, due telecamere fisse e una giraffa, per restare in tema: pazientemente, si inganna il ritardo fisiologico. 

Alle 22.10 nel silenzio, a palco vuoto, la voce fuori campo di Marco Castoldi intona ‘La tua Milano’, bellissima, calda e sentita, purtroppo ancora inedita e proibita ai più che non l’hanno potuta ascoltare live.
Morgan in acqua allo Zoom Torino (concerto con Le Sagome, 30.8.2013)
Ce lo gustiamo questo brano, noi e lui nella notte estiva, un caloroso applauso saluta il “nostro” e Morgan, che contrariamente alle leggende è sempre affettuoso con il suo pubblico, per ricambiare scende dal palco e…cammina sulle acque! Il palco è separato dal pubblico da un prato, quasi interamente occupato da una vasca. Avevamo considerato l’eventualità di un bagno, conoscendone l’irruenza e l’imprevedibilità, e così è stato: Morgan si precipita giù dal palco per raggiungere le prime file del pubblico e mette i “piedini” calzati dalle solite Repetto di vernice nera direttamente nell’acqua! Avanzando tra le risate e lo stupore per il gesto, trasformando la sua sorpresa in un gesto teatrale, Marco Castoldi attraversa la piccola piscina bagnato fino al polpaccio, per la gioia di fotografi e pubblico scatenati.

Evidentemente l’acqua è l’elemento che caratterizza gli ultimi concerti di Morgan, da cielo a terra. Riguadagnato il palco è la volta del secondo inedito, ‘Sonno-sonno’.

L’ambientazione poteva far pensare ad un concerto “biodiverso”, semiacustico e pacato: Marco Castoldi non è su questa lunghezza d’onda, Marco Castoldi è scatenato! E con lui l’ottima band che lo accompagna. Realtà musicali diverse che si incontrano e si completano in un mix esplosivo e trascinante: si spazia nel repertorio castoldiano (‘Amore assurdo’, di assurda intensità; ‘Crash’, ‘Contro me stesso’, così dolente e vera), tra i ricordi del rimpianto periodo bluvertighiano (‘Iodio’, ‘L’assenzio’) inframmezzati da cover di Endrigo (bellissime parole per lui nella presentazione del brano ‘Back home someday’, giusto tributo ad un Morgan scatenato in concerto con Le Sagome - Zoom Torino 30.8.2013grandissimo artista che il pubblico di Morgan non dimentica) e dell’amato e immancabile Bowie (‘Fame’, ‘Heroes’ e il basso!).

È carico Morgan, la band lo asseconda: Carusino in controcanto; Ferrario una colonna sul palco, imperturbabile e vigile; Santoro e la sua tromba a caratterizzare le melodie; Deidda alla batteria e Pacho alle percussioni, un tripudio; il fido Megahertz, basso, tastiere e il suo magico theremin. 

Castoldi fa i complimenti – strameritati!- alla sua band, in grado di improvvisare un Bowie non in scaletta con una vitalità e energia che altri “zombie” non hanno, e parte una frecciatina neanche troppo velata al “Traffic”… 

E si va avanti, tra un brano e una filippica (Morandi e Sanremo, la stampa e i gossip, le dipendenze, sue e nostre) per arrivare alla fine: è stanchissimo, ha suonato di tutto e omaggiato gli animali “familiari”. 
Ci saluta con ‘Arrivederci’ e nuovo guado della piscina: noi non possiamo fare a meno di Morgan, Morgan non può fare a meno del suo pubblico. A presto Marco.

La scaletta

La tua Milano
Sonno-sonno
Back home someday (Bardotti/Endrigo/Fulci)
Heaven in my cocktail
Crash
Amore assurdo
Una storia d’amore e di vanità
Animali familiari
Iodio
Fame  (Bowie/Alomar/Lennon)

Heroes (Bowie/Eno)
Contro me stesso
Stand by me (Leiber/Stoller/King)
Altrove
L’assenzio
Arrivederci (Bindi/Calabresi)

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