Anteprima dell'intervista a Morgan - Riparto da qui ( il 12.5.2013 su SkyUno alle 21.30 e in replica alle 23.30).
Morgan racconta alle telecamere di Sky la sua esperienza vittoriosa a X Factor l'anno passato, i molti progetti personali, musicali e non, e la sua instancabile volontà di sperimentare e cercare nuove strade.
Articolo con estratti dell'intervista su Repubblica.it
La Repubblica, 12 Maggio 2013
L'artista parteciperà anche alla prossima edizione del talent show di Sky. "Voglio mettermi alla prova e trovare una nuova Bjork". E sulla new entry Mika: "È un bene che ci sia un artista internazionale, significa aprire le frontiere e essere un po' meno italioti"
ROMA - "Ho deciso di tornare perché a X Factor si può fare musica nel vero senso della parola". Ecco lo spirito con cui Morgan torna per la sesta volta a sedere al tavolo della giuria del talent show di Sky, una partecipazione che potrebbe permettergli di realizzare un sogno nel cassetto: "Vorrei trovare una nuova Bjork, un misto di intelligenza, raffinatezza, armonie, ma anche molta arroganza". Per l'artista milanese si tratta di mettersi ancora alla prova ma c'è anche desiderio di ribaltare gli schemi del talent show: "Questa volta - spiega nell'intervista che andrà in onda questa sera alle 21.30 su Sky Uno HD - i ragazzi non dovranno essere semplicemente dei talenti, ma degli artisti. Voglio unire alla conoscenza musicale anche una consapevolezza più ampia, perché sono persone a cui il pubblico si riferisce e devono mettere contenuti in ciò che fanno".
È innegabile che Morgan abbia fiuto per il talento. Su sei partecipazioni al programma, ha collezionato quattro vittorie. Hanno fatto parte della sua scuderia Chiara Galiazzo, ultima vincitrice di X Factor, e Marco Mengoni, ormai una superstar e vincitore di Sanremo 2013. Su cosa aspettarsi dai nuovi concorrenti, ha le idee molto chiare. Per essere una star è necessario tirare fuori tutto il proprio potenziale. "Ai ragazzi chiediamo di diventare delle stelle e le stelle, in fondo, non sono altro che esplosioni. Voglio farli esplodere nell'accezione positiva del termine, ovvero brillare, luccicare, splendere. Vorrei che fossero in grado di affermare se stessi, di dare e di esistere, perché se non si esiste non si è in grado di dare".
Ma per sfondare non bastano le qualità e la passione. Ci vuole anche studio e dedizione. "La musica è qualcosa che va al di là del musicista - continua Morgan - non è mia, non è tua, non è di nessuno, ma di se stessa. Ogni tanto attraversa il corpo e la mente di una persona. Chi viene investito da questo raggio luminoso deve onorarla, studiare, essere preparato per potersi esprimere musicalmente. È bello quando si hanno gli strumenti tecnici e conoscitivi per fare musica. Quello che noi vogliamo fare a X Factor è proprio questo: onorare la musica".
Non teme il confronto con il nuovo giudice, la popstar internazionale Mika. "È una figura interessante a livello artistico e ha un grande amore per la musica, cosa che abbiamo in comune". E poi aprirsi all'esterno è una grande opportunità: "Sono molto contento del fatto che ci sia per la prima volta un artista internazionale. Questo vuol dire aprire le frontiere, essere un po' meno chiusi, un po' meno 'italioti', anche linguisticamente. Mika sarà una sorta di ponte. Faremo conoscere meglio a lui la musica italiana e prenderemo da lui la sua lingua, la sua formazione, le sue canzoni per fare in modo che questa presenza aliena sia assolutamente proficua. Sarà un'edizione ancora più innovativa".
Fonte
ESTRATTO VIDEO dell'intervista in onda il 12.5.2013 su SkyUno
Lombroso: 10 anni di sopravvivenza insieme, nonostante o forse proprio grazie all’anomalia della formazione composta solo da 2 musicisti polistrumentisti, Dario Ciffo e Agostino Nascimbeni (solitamente chitarra e batteria rispettivamente). La formazione, di ispirazione rock ’60-’70, è caratterizzata da sintonia e elasticità che ne facilitano la collaborazione onstage con ospiti estemporanei.
Il nome del duo, suggerito da Marco “Morgan” Castoldi, è ispirato alla sala prove di Via Lombroso, fucina dei migliori talenti musicali milanesi fin dagli anni ’90: qui sono nati i Bluvertigo, Le Vibrazioni, gli Afterhours (di cui faceva parte Ciffo), i Cosi (gruppo di Marco Carusino, anche chitarrista de Le Sagome di Morgan), i Ministri e i Grandi Animali Marini.
Il decennale è stato celebrato il 10 maggio nell’intimo Tunnel club di Milano con l’affettuosa partecipazione di molti musicisti che hanno incrociato negli anni la loro strada con i Lombroso... continua...
Foto e video
MTV Spit- “La giuria”
Ensi, Paola Zukar, Morgan e Max Pezzali. Ecco i giudici della seconda edizione di MTV Spit che accompagnano Marracash
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Vedi anche: Torna Mtv Spit - Riparte con Morgan la sfida del freestyle - Morgan in giuria nella prima edizione

L' album di Asia Argento in uscita il 29 maggio 2013 conterrà 5 brani scritti con Morgan tra cui 'Indifference' (remixata) e altri pezzi composti nel 2005-2006 per il progetto '23AM' ("in inglese...musica elettronica, tra gli anni Ottanta dei Depeche Mode e lo stile più moderno dei Deftones" raccontava Asia nel 2006).
"Indifference" è stata presentata live a X Factor il 5.1.2012: QUI il video dell'esibizione e il testo (con traduzione) della canzone.
Il titolo dell'album è 'Total Entropy', come la trasmissione radiofonica da lei condotta in onda su East Village Radio di New York City.
Titolo: Total Entropy
Casa discografica: Nuun Records
Distribuzione per l'Italia: Audioglobe ( in Francia: La Baleine)
Uscita: 29 maggio 2013; in Italia: prima settimana di giugno
Brani in anteprima: ASIA ARGENTO with MORGAN - CheeseAndEggs
TvSorrisieCanzoni, 23 Aprile 2013

TRE DOMANDE A MORGAN
Sembra divertirsi molto nei panni di giudice a «Mtv Spit».
«È perché tengo molto a questo programma. C’è freschezza e verità nei ragazzi. Da grande appassionato di rap considero il freestyle l’esatto centro tra la poesia, il gioco enigmistico e lo sfoggio culturale. Qui dentro ci sono intelligenza e la prontezza di analisi della realtà che non ci sono altrove. Mtv Spit mi diverte tanto, il livello è altissimo, questi duelli mi hanno totalmente conquistato».
Cosa c’è di diverso in «Mtv Spit»?
«Nello standard televisivo, non appena si accende una telecamera tutte le persone diventano improvvisamente simpatiche e semplici, ovvero finte e impostate. Alla rigidità e all’impostazione di una certa tv si oppone un format che è l’esatto contrario della noia. C’è uno spirito di gioco, ma anche di dibattito su temi di attualità. C’è più dibattito qua che nel clima politico attuale».
E poi lei è un rapper mancato.
«È ormai noto che dall’84 e alla tenera età di 15 anni, ho cominciato a fare skateboard e ad ascoltare musica rap, è passato molto tempo ma quella naturalezza ancora la porto con me nel quotidiano. Qui, da autore, guardo a questi ragazzi per scoprire se c’è la poesia».
Fonte

Datamanager.it - 18.4.2013
di Giovanni Scrofani
La popolarità ai tempi di internet è molto difficile da gestire. La storia dei problemi di salute e sentimentali di Marco Castoldi, in arte Morgan, è esemplare di come, purtroppo sempre più spesso, i social network rischiano di diventare un momento di de-costruzione dell’individuo
Marco Castoldi è stato uno dei pochi cantanti “di rottura”, che ha prodotto la mia generazione. Nel suo periodo più felice e fecondo, quando negli anni ’90 militava con i Bluvertigo, ha scritto alcune pagine veramente notevoli della storia della musica italiana. Forse è stato l’unico realmente in grado di utilizzare in modo genuino e originale tecniche di avant-pop nel campo musicale italiano.
Pertanto non riesco a pensare a Morgan senza ricordare piccoli capolavori, che a distanza di parecchi anni ascolto ancora col medesimo piacere della mia giovinezza. Penso a “Iodio”, “LSD”, “La Crisi”, “Cieli Neri”, “Fuori dal Tempo” e tanti altri che hanno scandito tanti momenti della mia vita.
Col tempo Morgan è evoluto, è cambiato. Ha lasciato i Bluvertigo, si è gettato in relazioni sentimentali con regine dei rotocalchi, ha tentato una carriera solista con buon apprezzamento della critica, infine si è gettato nel mondo allucinato dei Talent Show.
Ovviamente tutto questo in un mondo drogato di tecnologia come il nostro non è senza conseguenze.
Questi pochi passaggi significano oggi essere (ri)mediato dal connubio tra televisione e nuovi media in un elemento di spettacolo permanente.
Il pubblico ne ha bisogno. Perché, come Morgan fa una battuta a X-Factor, i temi di tendenza si popolano di citazioni e reazioni. Perché ogni foto rubata da un paparazzo in atteggiamenti affettuosi con qualche cantante, attrice, o soubrette, diviene immediatamente elemento virale. Perché ogni possibile disavventura, o successo diviene materia di riflessioni interminabili.
Morgan ha il potere di emozionare il pubblico e di farlo reagire sui social media.
Questo è il suo miglior pregio, questa è la sua condanna.
Perché se il pubblico vuole qualcosa, ormai abbiamo schiere di professionisti pronti a servirgliela ad ogni ora del giorno e della notte.
Qualche giorno addietro, Marco Castoldi è stato ricoverato per un problema di salute… Subito Selvaggia Lucarelli, ex-fidanzata di Morgan, ne ha dato notizia via Twitter. Poi Asia Argento, ex-compagna di Morgan e madre della sua primogenita, ha polemizzato con la Lucarelli generando un notevole flame su Twitter... Poi Jessica Mazzoli, ex-concorrente di X-Factor, attuale compagna di Morgan e madre della sua secondogenita, ha proceduto a scaricarlo via Twitter e Facebook…
Questi pochi passaggi hanno attivato un circo mediatico assolutamente straordinario, in cui tutto è stato ridondato e amplificato, oltre i limiti della decenza e del buongusto.
Il problema è che quando una persona ha problemi di salute e psicologici, avrebbe bisogno innanzitutto di una cosa, per riprendersi: il silenzio.
Ricordo bellissime pagine di scrittori ricoverati per problemi affini a quelli di Morgan, che parlano dell’importanza che ebbe il silenzio nel ritorno alla salute mentale e fisica. Su tutti, gli immortali passaggi di Robert Pirsig nello “Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”. E tutti noi, chi più chi meno, abbiamo fatto esperienza di come in certi momenti, isolarsi ci consenta di ristabilire quelle energie interiori essenziali per il recupero del nostro equilibrio.
Ma ciò nel nostro allucinato Circo Mediatico non sembra essere possibile.
Quello che accade a Morgan mi ricorda in grande stile, ciò che accade spesso alle vittime del c.d. cyber bullismo. Spesso ciò che spinge molti giovani ad atti estremi come il suicidio, non è l’evento scatenante (la molestia di un pedofilo, uno stupro, lo stalking di un ex-fidanzato), ma l’impossibilità di un ritorno alla “vita normale”, che è impedita da un corpo sociale ormai drogato di narrazione permanente e spesso disumana.
Auguro a Marco Castoldi un po’ di silenzio e anonimato.


