Morgan a MTV Spit!
Mtv.it, 22 Febbraio 2012
Giudice speciale della prima puntata in onda il 9 marzo su MTV!
Ieri sera a Milano è stata registrata la prima puntata della nuova serie MTV Spit che sarà in onda dal 9 marzo alle 21.10 ogni venerdì su MTV!Quattro freestyler si sono sfidati sotto gli occhi dei tre giudici fissi dello show e di un ospite speciale: Morgan! Marco Castoldi si è calato in fretta nei panni di giurato, con il suo inseparabile tablet, una felpa (provocatoria?) del talent show di Amici e le sue fide, pungenti e attente valutazioni. Insieme a lui i tre ospiti fissi del divano dorato di MTV Spit: J-Ax, presente anche allo Spit Gala di dicembre, Mastafive, dj e produttore attivo nella scena hip hop dalla prima metà degli anni '90, e Niccolò Agliardi, uno tra i più importanti parolieri italiani che nel corso della carriera ha messo la sua vena autorale al servizio di tantissimi artisti di successo.
Vuoi sapere cosa è successo nella prima puntata di MTV Spit? Beh, non ti resta che attendere fino al 9 marzo, quando daremo il via alla nuova serie ogni venerdì alle 21.10 su MTV! Oppure puoi partecipare alle registrazioni dello show come pubblico, basta mandare una email seguendo le istruzioni qui!
Nel frattempo riguarda l'MTV Spit Gala e le pillole su www.mtv.it/ondemand!
Fonte: MTV.it
Intervista a Erik Bosio (CLUSTER)

Italian Songbook Vol. 2 di Morgan contiene una cover a cappella di Si può morire (Nanni Svampa/I Gufi) interpretata insieme al gruppo vocale Cluster.
Nella versione dei Gufi il brano è già corale, tuttavia l’interpretazione vocale dei Cluster si discosta notevolmente dall’originale, in linea con lo stile dell’ensemble.
Erik Bosio ci racconta la genesi di questa versione illustrandoci il lavoro passato e attuale e i progetti in atto con Morgan; si parla poi di musica vocale, del panorama musicale italiano, di altre collaborazioni (ad esempio con Marco Mengoni per Un gioco sporco) e di progetti di gruppo e solisti.
Troverete la VIDEO intervista sul nostro BLOG
Morgan a "Quelli che il calcio" Rai Due - 19.02.2012
Ospite di Victoria Cabello a "Quelli che il calcio" Marco "Morgan" Castoldi presenta "Marianne" di S. Endrigo, primo singolo estratto dall'ultimo album "Italian Songbook vol. 2". Segue un'intervista sull'album, la televisione, Sanremo...
Il progetto "Italian Songbook" è dedicato alle canzoni italiane che hanno avuto o tentato fortuna all'estero; mentre il vol. 1 era dedicato alla dimensione "lirica" della canzone amorosa, questo 2° volume è dedicato a tematiche "etico-sociali".
L'esibizione vedeva protagonista una nuova formazione: Agostino Nascimbeni (Lombroso) alla batteria, Marco Cosma Carusino Vignera (I cosi) alla chitarra e Giovanni Ferrario al basso.
Per saperne di più su di loro: featuring
La nostra intervista a Claudia Endrigo
Andamento di "Italian Songbook vol.2" in classifica FIMI
- Prima Settimana
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- Seconda Settimana
Classifica dal 30/01/2012 al 05/02/2012
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- Terza Settimana
N.C.
Articolo aggiornamento news sull'album.
I 20 momenti più r'n'r nella storia del Festival di Sanremo
Rolling Stone, 15 Febbraio 2012

Sarà pure il luogo di massima celebrazione della “canzone italiana” – al punto che una frase come: “I Marlene Kuntz a Sanremo!” riesce ancora a dare una sorta di brivido – ma la strada del Festival ha incrociato quella del rock&roll; più volte di quanto si pensi... Abbiamo ricostruito le 20 più significative: a voi, adesso, votare “the ultimate Sanremo r&r moment”!
Vota il momento più r'n'r QUI
1961 Adriano Celentano “shoegazer” volta le spalle al pubblico durante l’esecuzione di 24.000 baci
1978 I Kraftwerk eseguono il loro singolo The Robots con dei manichini simili a loro seduti in platea...
P.S. In Rete pare non esistano testimonianze video o foto di questo evento, dovete fidarvi del ricordo e del racconto del vicedirettore di RS, a cui quell’apparizione cambiò la vita per sempre...
1981 Dire Straits, otto minuti di playback su Tunnel of Love
1983 Peter Gabriel si lancia con una liana e si schianta contro un amplificatore durante Shock the Monkey.
P.S. Peter aveva un precedente: Antoine che nel 1971 cantando Taxi si appese a una corda calata dall’alto e si librò sopra al pubblico...
1987 Gli Smiths (tristiiissiiiimiiiii) ospiti.
P.S. Johnny Marr ce ne ha parlato nell’intervista uscita su RS dello scorso dicembre.
1987 La celeberrima Wardrobe Malfunction (con successivo “nip slip”) di Patsy Kensit.
1992 Il minuto di silenzio di Alessio Bertallot con gli Aeroplanitaliani.
1996 Pippo Baudo presenta i Blur ospiti.
1996 Elio & le Storie Tese in gara travestiti da Blur.
1996 “Un personaggio che appartiene alla storia della letteratura...”: Baudo introduce Bruce Springsteen.
1997 Mike Bongiorno tiene a battesimo l’inizio del viale del tramonto per David Bowie...
1998 Jimmy Page and Robert Plant. Stilosissimi. Disannuncia, buonanima, Raimondo Vianello.
1999 Fabio Fazio fa il “trattamento Fazio” ai R.E.M.
2000 I Subsonica.
2000 Bono si “inchina” di fronte a Mario Merola durante The Ground Beneath Her Feet...
2000 Gli Oasis che (dice Fabio Fazio) “Non hanno mai partecipato a uno show televisivo”...
2001 Lo zompo di Morgan tra le tastiere e la chitarra durante l’esibizione dei Bluvertigo.
2001 I Placebo sfasciano una chitarra e si beccano i fischi del pubblico.
2001 Raffaella Carrà intervista Eminem.
2009 Gli Afterhours che (non?) stonano...
P.S. Su YouTube non esiste traccia della loro esibizione sanremese... quasi certamente sono stati loro a farle rimuovere, avendo – com’è noto – stonato come campane...
Fonte: http://www.rollingstonemagazine.it/
UNO IN MUSICA - MORGAN A TUTTO VOLUME
Il giudice più stravagante ed indisciplinato della quinta edizione di X Factor, esce con un nuovo album “Italian Songbook vol. 2” e prosegue il suo percorso di ricerca nella canzone italiana iniziato con il precedente disco “Italian Songbook vol.1” del 2009.
Col suo stile bohémien, il look liberamente ispirato a David Lynch e la tagliente ironia che lo contraddistinguono Morgan si confessa nello speciale “Uno in Musica” in onda sabato 11 febbraio alle ore 13:30.
Marco Castoldi inzia sulle note di "Nustalgia de Milan" cantata ai suoi tempi dal grande Luciano Tajoli e poi racconta la storia dei capolavori sapientemente reinterpretati e riarrangiati come “Marianne” di Sergio Endrigo, il singolo di lancio dell’album ma non si fermerà alla sua primordiale passione, la musica. Parlerà di sé e col tono irriverente che piace al suo pubblico, il talentuoso artista non deluderà le aspettative dei suoi fan.
E chi vorrà saperne di più sul “vero” Morgan l’appuntamento con lo speciale è imperdibile: gli esordi, la carriera, i sogni, le paure, il suo rapporto con l’amore, e dulcis in fundo la verità sulla love story con la giovane Jessica?
Fonte
Sabato 11/02
13:30 Sky Uno
14:30 Sky Uno + 1
17:00 Sky Uno
18:00 Sky Uno + 1
Domenica 12/02
11:35 Sky Uno
12:35 Sky Uno + 1
18:35 Sky Uno
19:35 Sky Uno + 1
Fonte: guidatv.sky.it
"Metallo non metallo" nella Top 100 Italiani di Rollling Stone
Rolling Stone, 31 Dicembre 2012

31 GENNAIO 2012 MILANO - Cento numeri, cento dischi. L'edizione italiana di Rolling Stone festeggia i nove anni di vita e il numero 100 in edicola con una classifica dei «migliori 100 dischi della musica italiana» degli ultimi 50 anni. La rivista assegna la palma del vincitore a Vasco Rossi con Bollicine e lasciando ai commenti e ai gusti personali tanti spunti polemici. A cominciare dal fatto che Ligabue, «rivale» di Vasco anche in seguito a recenti polemiche, non soltanto deve accettare il successo del Blasco ma rasegnarsi a restare fuori dai primi dieci (11esimo con Buon compleanno Elvis, dietro a Celentano Adriano Celentano con Giulio Libano e la sua orchestra). I fan di Lucio Battisti saranno certamente un po' delusi dal suo terzo posto (Una donna per amico). Altri magari non saranno convinti dal quarto posto di Fabrizio De Andrè (Crêuza de mä) e del secondo di Battiato con La voce del padrone .
I GIURATI - La classifica, una sorta di «playlist» ideale della musica italiana è tuttavia così onnicomprensiva da poter suscitare infatti discussioni. A differenza che negli Usa, casa madre della «bibbia del rock», in Italia il «rock» vero e proprio si mescola al pop, al genere «cantautori» e alla musica leggera. Il progetto infatti era «assemblare un listone vorace, onnivoro, insaziabile, dentro al quale fossero rappresentate tutte le derive del pop nostrano dal 1960 ad oggi». La selezione è stata effettuata da una giuria composta da 100 personaggi della letteratura, dell'arte, della politica, della musica, della moda, dello sport: da Niccolò Ammaniti a Carlo Verdone, da Renzo Rosso a Matteo Renzi, da Stefano Boeri a Fabio Novembre, fino a Mario Calabresi, Marco Travaglio, Valentino Rossi e Francesco Bonami, solo per citarne alcuni in campo extramusicale. Le regole: stilare la propria Top Ten includendo soltanto album successivi alla nascita del rock 'n' roll e un solo album per artista.
STILI DIVERSI - «Pensare di riassumere 50 anni di musica italiana in una lista di 100 dischi già era una discreta follia - dice il direttore diRolling Stone Italia, Michele Lupi -. La cosa di cui però siamo certi è che questo coincide con i gusti di Rolling Stone Italia e dà un’idea molto vicina alla realtà della musica che è circolata nelle camerette, nelle piazze, nelle radio, negli stadi, nei club, nei circoli e nei centri sociali del nostro Paese». potranno scaricare le proprie frustrazioni». La lista in effetti mescola molti generi e stili. C'è tanto progressive rock anni Settanta nonostante il tempo trascorso e il genere si sia esaurito in pochi anni. E appare non soltanto con i gruppi più noti: accanto a Pfm, Banco del Mutuo Soccorso e Orme, ci sono Il balletto di bronzo e Il biglietto per l'inferno, ma non appaiono per esempio gli Osanna o i New Trolls di Concerto Grosso. Dallo stesso decennio i cantautori: i big come De Gregori a Venditti (ma quest'ultimo per un pelo: al centesimo posto con Sotto il segno dei pesci) e altri, daEugenio Finardi, Claudio Lolli e Alberto Camerini. Manca però un nome storico, quello di Claudio Baglioni, escluso da una classifica dove ci sono invece i Krisma (il duo fondato da Maurizio ex New Dada, quasi preistoria del beatitaliano) e anche i Goblin, il cui successo fu decretato dalla colonna sonora di Profondo Rosso di Dario Argento. Entra anche il rock demenziale degli Skiantos (sempre dagli stessi anni) e la goliardia senza censura degli Squallor. Non siete d'accordo? Probabilmente non siete i soli. «Essendo la lista frutto della somma matematica dei voti della giuria, si scateneranno polemiche sui nomi mancanti - dice Lupi - . Per questo abbiamo aperto un indirizzo mail dedicato (
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
) dove i lettori potranno scaricare le proprie frustrazioni».
REGOLE - Le regole che ci siamo dati sono state molto semplici: solo album (no 45 giri) e solo dischi “successivi alla nascita del rock&roll;”. Abbiamo quindi messo insieme un panel di 100 giurati – facendo in modo che fosse il più trasversale possibile – e abbiamo chiesto a ciascuno di loro di mandarci una lista di 10 dischi italiani “definitivi”: una lista che in parte rispecchiasse i loro gusti e in parte fosse un’indicazione di “capolavori oggettivi”. Senza vincoli di genere: anzi, coerentemente con quella che è stata la natura di RS in questi 100 numeri, spaziando il più possibile tra le epoche, gli stili e le sottoculture.
Molto arbitrariamente (e ce ne assumiamo la totale responsabilità...), abbiamo successivamente deciso di prendere in considerazione un solo album per ogni artista: scelta da un lato facilmente criticabile (solo un album per descrivere le almeno quattro differenti stagioni creative di Lucio Battisti? follia!), ma che dall’altro ci ha permesso di far spazio a un maggior numero di artisti, privilegiandone molti che diversamente sarebbero rimasti esclusi. Sempre arbitrariamente, abbiamo deciso di considerare “fuori gara” – e quindi come una sorta di intelligenza superiore che tutto vede e permea – il maestro Ennio Morricone; come pure fuori abbiamo lasciato la sacra trimurti che vedete raffigurata qui sotto, Renato Carosone-Fred Buscaglione-Domenico Modugno (che in diversi hanno votato, contravvenendo alla regola del “dopo la nascita del R&R”). Più di qualcuno poi – appellandosi a un passaporto in effetti italiano – ha votato pure Giorgio Moroder: ma niente, anche lui si è deciso di lasciarlo fuori.
LISTA
1. Vasco Rossi - Bollicine
2. Franco Battiato - La voce del padrone
3. Lucio Battisti - Una donna per amico
4. Fabrizio De Andrè - Crêuza de mä
5. Jovanotti - Lorenzo 1994
6. Vinicio Capossela- Ovunque proteggi
7. Diaframma - Siberia
8. Csi Consorzio Suonatori Indipendenti - Linea gotica
9. Area - Arbeit Macht Frei
10. Adriano Celentano - Adriano Celentano con Giulio Libano e la sua orchestra
(...)
93. Bluvertigo: Metallo non metallo
La LISTA completa


